appello autonomisti contro impugnativa norme di sviluppo

Bilancio e Finanziaria, si naviga a vista. Tutto rinviato a martedì (con polemiche)

Aula aperta e chiusa nel giro di pochissimi minuti. Appena il tempo per capire, se ancora ce ne fosse bisogno, che il percorso di Bilancio e Legge di Stabilità sarà pieno di ostacoli ed è anche a rischio la possibilità di arrivare all’approvazione prima della fine dell’esercizio provvisorio.

E’ già abbondantemente saltato il “calendario dei lavori” che era stato deciso alcune settimane fa in conferenza dei capigruppo. I testi di legge sono ancora in Commissione Bilancio, “arricchiti” da oltre 500 emendamenti, molti dei quali firmati da assessori e deputati della maggioranza.

L’Aula oggi è andata prevedibilmente deserta. Non c’era il Governo tra i banchi e solo l’assessore all’Economia Gaetano Armao ha fatto un atto di presenza a Palazzo dei Normanni. Appena il tempo per precisare che domenica “il Governo Musumeci approverà in Giunta il Collegato alla Finanziaria per presentarlo lunedì all’Ars” e che “non c’è nessuna volontà di superare le prerogative del Parlamento”. 

Che succede adesso? L’Aula è stata rinviata a martedì pomeriggio (intorno alle 17) ma prima, alle 15.30, ci sarà la conferenza dei capigruppo che dovrà riaffrontare la questione delle tempistiche dei lavori.

In questo contesto di grande incertezza, dove la “maggioranza” è evidentemente poco compatta, le opposizioni danno il via alla “battaglia”, per ora solo verbale.

In Aula i deputati del Pd sono stati fortemente critici. Il capogruppo Giuseppe Lupo parla di manovra del governo Musumeci “sabotata dai suoi stessi assessori con la presentazione di emendamenti approvati nelle commissioni di merito che, insieme con quelli dei deputati di maggioranza, prevedono circa 100 milioni di spesa”.

Baldo Gucciardi lamenta che il “governo snobba il parlamento” e annuncia che “chiederemo il fermo rispetto dei tempi regolamentari e dell’esame nelle commissioni di merito, anche per l’eventuale  ddl collegato rispetto al quale saremo fermamente contrari, se si ridurrà ad un insieme di mance ed interventi clientelari. I siciliani forse pensavano che ci fosse un governo senza maggioranza, tristemente si sono accorti che non ci sono nè maggioranza nè governo”.

Antonello Cracolici parla invece di un film già visto, “prima un calendario dei lavori a dir poco improbabile, poi il governo che scrive una finanziaria colabrodo, infine i suoi stessi assessori che presentano emendamenti per stravolgerne il testo. Insomma, Musumeci non dovrebbe dichiarare ‘soltanto’ di non avere una maggioranza, dovrebbe prendere atto di non avere neppure un governo”.

MOVIMENTO 5 STELLE: “Questo governo non ha rispetto dei siciliani e nemmeno del Parlamento. Ogni giorno il M5S, con grande senso di responsabilità, è stato presente ad attendere che governo e maggioranza trovassero la quadra sulle briciole da spartirsi, e questo mentre la Sicilia attende. È semplicemente vergognoso”. Lo affermano i deputati all’Ars componenti della commissione Bilancio: Luigi Sunseri, Stefano Zito e Sergio Tancredi. “Un’altra settimana è volata via a vuoto. È chiarissimo che il governo è prigioniero dei suoi alleati, che vogliono certezze sulle bandierine da poter piantare nel collegato, che sarà la vera Finanziaria. Dopo aver clamorosamente fallito l’obiettivo principe, la manovra da approdare entro il 31 dicembre scorso, Musumeci rischia di fallire anche i successivi. Il rischio di prolungare l’esercizio provvisorio è tutt’altro che remoto. Con tutte le conseguenze che ne deriveranno per i siciliani”.

A difendere l’operato della maggioranza il capogruppo di Forza Italia all’Ars Giuseppe Milazzo: “Abbiamo chiesto al governo di presentare il Collegato come atto di trasparenza. Non accettiamo accuse da parte di chi prima chiede atti di trasparenza e poi lamenta il rallentamento dei tempi. Il Collegato? Non ci sono ‘marchette’, e’ tutto alla luce del sole”.

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