Bilancio e Finanziaria tardano ad arrivare a Palazzo dei Normanni, malumori all’Ars

C’è maretta all’Assemblea regionale per il ritardo da parte del Governo nella presentazione del testo di Blancio e Finanziaria a due settimane dalla scadenza dell’esercizio provvisorio che non potrà essere prorogato oltre.

Il capogruppo del Pd all’Ars Giuseppe Lupo parla di Governo nel pallone. “Una manovra di forte impatto è indispensabile per tamponare gli effetti economici dell’emergenza Coronavirus, ma a Palazzo d’Orleans continuano incomprensibilmente a perdere tempo. Oltretutto non comprendiamo la strategia del presidente Musumeci: da un lato applica misure più restrittive rispetto a quelle indicate dal governo nazionale, ad esempio vietando l’apertura dei negozi di generi alimentari ed il servizio a domicilio nei giorni festivi; dall’altro chiede la riapertura dei cosiddetti ‘grandi cantieri’. Delle due, l’una: o in Sicilia il picco di contagi non è ancora stato superato e dunque servono provvedimenti di chiusura, o il picco è alle spalle e dunque si può parlare di riapertura”.

Antonio Catalfamo, capogruppo della Lega Sicilia: “Come gruppo parlamentare non retrocederemo di un centimetro nel vigilare sul rispetto di determinati paletti durante i lavori della finanziaria, che non possono essere disattesi, soprattutto in un momento così delicato. Vivisezioneremo il testo, e sia chiaro a priori che proporremo di sopprimere tutto ciò che non sia strettamente attinente ai problemi generati dall’epidemia in corso. Non apprezzeremmo l’uso spasmodico di norme cornice onnicomprensive, a cui debbano seguire decreti attuativi. Che nessuno pensi di poter dribblare il Parlamento regionale e le apposite commissioni!”

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