centro direzionale in commissione bilancio

Bilancio e finanziaria, ok in commissione. Oggi si va in Aula

La Commissione Bilancio dell’Ars, nella tarda serata di ieri ha esitato il disegno di legge di stabilità. Le opposizioni hanno dato voto contrario. L’articolo 1 sul modello Portogallo è stato approvato ma con alcune modifiche proposte dal Partito Democratico, l’articolo 3 è stato stralciato e altre norme sono state rinviate al collegato.

Oggi, mercoledì 30 gennaio, alle 16.00 è stata convocata la conferenza dei capigruppo mentre alle 17 si riunirà l’Aula per incardinare il Bilancio e il disegno di legge di Stabilità. Poi saranno dati i termini per la presentazione di eventuali emendamenti e da venerdì si dovrebbe iniziare la votazione degli strumenti finanziari.

Evidentemente, un accordo politico tra il centrodestra che sostiene il governo Musumeci e le forze di opposizione sarà stato raggiunto, altrimenti non sarebbero state neanche approvate le tabelle del bilancio, cosa che è avvenuta in mattinata. Tabelle di bilancio che, peraltro, non sono altro che una serie di capitoli per la copertura di spese obbligatorie a cominciare dai circa 500 milioni che, dopo la sentenza delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, la Regione dovrà ammortizzare in tre anni mentre il rimanente 1,6 miliardi potrà essere rateizzato in 30 anni.

Una Finanziaria, comunque, che non consente di fare alcuna previsione di spesa per il futuro. Se il Governo regionale non dovesse ottenere dallo Stato la possibilità di spalmare in 30 anni anche i 500 milioni del triennio, non ci sarebbero soldi per nessuna legge di spesa.

GAETANO ARMAO, assessore regionale all’Economia: “Approvati dalla commissione Bilancio il ddl bilancio e il ddl Stabilità, una manovra finanziaria difficile sulla quale pesa il ripianamento di un enorme disavanzo che viene dalla precedente gestione, ma che contiene disposizioni innovative. Andiamo avanti pronti per l’approvazione in Parlamento entro gennaio”.

MOVIMENTO 5 STELLE (on. Sunseri, Tancredi, Zito): ““Una finanziaria senza soldi di un governo senza idee, che continua navigare a vista in un mare in sempre più tempestoso. Come sempre si lavora nel cuore della notte e con emendamenti arrivati all’ultimo minuto, che non c’è nemmeno il tempo di esaminare. È una manovra completamente bloccata dal pronunciamento della Corte dei Conti, senza che questo governo abbia pensato minimamente a come correre ai ripari e a soluzioni che  vadano oltre lo spalmare il disavanzo negli anni.  È ovvio, comunque, che la vera Finanziaria sarà il collegato”.

ALESSANDRO ARICO’, capogruppo Ars Diventerà Bellissima: “A decorrere dall’anno di imposta 2020 le persone giuridiche che trasferiscono la propria sede sociale dall’estero in Sicilia saranno esonerate dal pagamento dell’aliquota ordinaria Irap per i primi dieci periodi di imposta. Questa agevolazione fiscale, prevista da un mio emendamento, certamente sarà un importante incentivo al trasferimento nella nostra regione di imprese dall’estero, con conseguenti benefici per l’indotto economico e occupazionale in Sicilia. Previsto anche uno sconto sulle tasse per i pensionati che si trasferiranno dall’estero nei centri storici dei Comuni siciliani e l’abbattimento mirato e selettivo dei suidi che compromettono l’equilibrio di importanti ecosistemi siciliani come quello delle Madonie”.

ELEONORA LO CURTO, capogruppo Udc all’Ars: “Non faremo mancare il nostro appoggio ma non possiamo non esprimere il disappunto per il mancato inserimento dell’articolo che avrebbe consentito il referendum consultivo, in concomitanza con le elezioni europee, per far pronunciare i siciliani sulla necessità di riformare lo Statuto autonomistico della Regione prevedendo compensazioni per gli svantaggi derivanti dall’insularità. Ci riproponiamo di ripresentare un emendamento per il referendum nel corso dell’esame della Finanziaria”.

VINCENZO FIGUCCIA, deputato Udc: “Sorprende la posizione espressa dall’assessore Cordaro che ha contrastato l’inserimento in finanziaria dell’articolo per l’indizione di un referendum consultivo. Alle europee è molto probabile che Udc e il gruppo di Cordaro siano insieme nelle liste, essendo politicamente affini. Diversificarsi oggi sulla questione “insularita” appare singolare e rischia di aprire spaccature insanabili. Mi auguro che Cordaro sostenga la proposta di referendum in tandem con le europee riconoscendola utile all’emancipazione della Sicilia in un momento in cui alle regioni del Nord viene concessa maggiore autonomia dal governo nazionale”.

Il Partito Democratico terrà una critica conferenza stampa giovedì alle 11 all’Ars: “Una Finanziaria che, in base agli annunci del governo doveva essere “snella”, è diventata un elefante: dai 16 articoli di partenza si è arrivati infatti ad un testo per l’aula che sarà composto da oltre 50 articoli”.

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