Bimbo morto in auto, il papà interrogato: “Ho soltanto un grande vuoto in testa”

Il corpo del piccolo Leo, il bambino di due anni morto ieri mattina a Catania dopo essere stato dimenticato in auto dal padre, è stato restituito alla famiglia.

Il padre, Luca Cavallaro, un ingegnere che lavora all’università di Catania, è indagato per omicidio colposo: si tratta di un atto dovuto.

L’interrogatorio dell’uomo è durato meno di due ore. Alla polizia ha detto di ricordare “solo di essere uscito di casa alle otto del mattino e di avere sistemato Leonardo nel seggiolino, fissato nel sedile posteriore dell’auto” e ha aggiunto: “ho soltanto un grande vuoto in testa”.

L’uomo è stato ‘colpito’ da un vuoto che gli ha offuscato la mente dopo avere chiuso l’auto, lasciando dentro il bambino: è andato come ogni mattina a lavoro senza mai avere coscienza della tragica dimenticanza fino a quando la moglie non lo ha chiamato per sapere dove fosse il bimbo.

L’auto di Cavallaro era parcheggiata in un luogo privo di telecamere e poco frequentato.

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