Birgi, appello a Musumeci: “Risolvere la crisi. Passeggeri di Palermo? Uno scippo”

Porre rimedio alla crisi che ha colpito l’aeroporto di Trapani Birgi. E’ questo il contenuto di un appello pubblico rivolto dal comitato “#sevolovoto” al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci e pubblicato su una pagina a pagamento sull’edizione del Giornale di Sicilia in edicola il 6 maggio.

Nella nota, il comitato  sottolinea (non senza critiche) che a beneficiare di tale crisi sarebbe stato l’aeroporto palermitano di Punta Raisi in virtù di un travaso di passeggeri, mentre non ha avuto esito il tentativo di accorpare le due società che gestiscono gli scali, Airgest e Gesap: “Il maggior azionista di Gesap (Comune e città metropolitana di Palermo, 73%, ndr.) si bea sui social dell’incremento del passeggeri sull’aeroporto di Punta Raisi, dopo averli scippati all’economia di un territorio povero come quello di Trapani”.

Il comitato ribadisce: “Il vantarsi pubblicamente di un successo ottenuto alle spalle di un territorio limitrofo, appare ai cittadini di Trapani un atto di strumentalizzazione politica che non riusciamo a far passare sotto silenzio”. I trapanesi in tal senso vengono definiti “profughi economici di una terra che ha perso spirito solidale”.

L’associazione ventila la possibilità di promuovere uno sciopero elettorale proprio con l’hashtag #sevolovoto e afferma: “Il principale azionista di Gesap afferma che non intende accollarsi i debiti di Airgest e che una volta ripianati è disposto a realizzare la fusione/collaborazione. Ma Airgest oggi non ha debiti e nelle casse dell’ente ci sono 9 milioni”.

In merito all’inserizione (erroneamente attribuita in prima battuta ad Assaeroporti), la Gesap afferma: “Come ha già avuto modo di ribadire Assaeroporti, con un comunicato stampa di smentita sull’inserzione apparsa sulle pagine del Giornale di Sicilia di oggi, 6 maggio 2019, che riguarda gli aeroporti di Palermo e Trapani, la Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, prende atto della gravità delle dichiarazioni riportate nel testo dell’inserzione e diffida l’inserzionista a rettificare.

Assaeroporti ha dichiarato: “non è stata richiesto la pubblicazione di un avviso a pagamento come riportato dal lancio Ansa né sul Giornale di Sicilia né su altro quotidiano nazionale o locale, in merito alla questione dell’aeroporto di Trapani. I vertici dell’associazione precisano che mai Assaeroporti avrebbe potuto inserirsi su una tematica che riguarda due società associate e che coinvolge questioni più ampie relative alla politica del trasporto aereo in Sicilia, oggetto di particolare attenzione da parte delle massime istituzioni regionali”.

Alla luce di quanto accaduto oggi, il presidente della Gesap, Tullio Giuffré, ha già dato “mandato a un proprio legale per la verifica dell’entità del risarcimento del danno subito all’immagine dell’azienda e a tutela della medesima, riservandosi di valutare le azioni da intraprendere davanti alle competenti autorità giudiziarie. In mancanza di immediata rettifica – ha concluso il presidente di Gesap – con le stesse modalità di evidenza mediatica, a cura e spese degli stessi inserzionisti, si agirà anche in sede penale”.

La Gesap inoltre vigilerà su eventuali altre dichiarazioni inappropriate, false e diffamatorie, sulle testate giornalistiche come sui social, sull’attività produttiva e sulle scelte commerciali della società da chiunque altro soggetto sia esso privato o pubblico, riservandosi azioni risarcitorie”.

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