Blitz antimafia a Palermo, 13 dei 20 fermati restano in carcere. Due tornano in libertà

Il Gip di Palermo ha deciso che 13 dei 20 fermati dalla Dda in seguito all’inchiesta che ha “colpito” la cosca mafiosa del Borgo Vecchio rimangano in carcere.

Per cinque indagati, invece, sono stati disposti i domiciliari, mentre due fermati sono tornati in libertà. Il carcere, tra gli altri, è stato disposto per il capomafia del clan Angelo Monti, già condannato per mafia, libero da tre anni.

Gli investigatori, che hanno potuto contare sulla collaborazione di molte vittime del racket, hanno delineato l’organigramma del clan, fatto luce su venti estorsioni, accertato gli interessi della cosca nel traffico di droga, scoperto le ingerenze dei boss nell’organizzazione delle feste rionali e i loro rapporti con alcuni gruppi delle tifoserie ultras del Palermo.

PALERMO, BLITZ ANTIMAFIA: 20 ARRESTI

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI