Blitz antimafia contro il clan Laudani nel Catanese: 21 arresti con oltre 200 carabinieri

Sono oltre 200 i Carabinieri che stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale etneo, nelle province di Catania, Cagliari e Rimini.

Le accuse sono di associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione, detenzione illegale di armi e munizioni e concorso in violazione di domicilio aggravata da violenza sulle cose a mezzo di incendio. Scattano così 21 misure cautelari in carcere e sono più di 30 gli indagati.

Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, hanno consentito di individuare i componenti del gruppo mafioso operante nella zona di Randazzo ed inquadrato nel clan Laudani: emerse anche ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso con riferimento alle elezioni comunali del 2018.

Inoltre è stato rilevato un fiorente traffico di cocaina, hashish e marjuana. Gli indagati, nel corso degli anni, avrebbero controllato il territorio e le attività economiche della zona, con minacce e intimidazioni per il pagamento del pizzo.

Nel corso delle indagini, infine è stato rinvenuto, sotterrato in una località di campagna, un vero e proprio arsenale costituito da pistole, fucili e numerose munizioni.

Finiscono in carcere: Salvatore Sangani detto Turi, classe 1964; Francesco Sangani detto Paolo, classe 1986; Samuele Portale, classe 1988; Pietro Pagano detto Piero, classe 1981; Vincenzo Lo Giudice detto “mastro”, classe 1965; Giovanni Farina, classe 1985; Salvatore Crastì Saddeo detto “u niuru”, classe 1976; Michael Sangani, classe 1995; Marco Portale, classe 1982; Francesco Gullotto detto Ciccio, classe 1977; Giuseppe Costanzo Zammataro detto “Pippo u pazzo”, classe 1963; Giuseppe Sciavarello, classe 1980; Alfredo Magione detto “u cumpari”, classe 1968; Daniele Camarda detto “parillitta”, classe 1970; Salvatore Bonfiglio detto Turi, classe 1990; Salvatore Russo, classe 1996; Christian Cantali detto “San Martino”, classe 1997; Francesco Rapisarda detto “Ciccio ninfa”, classe 1975; Antonino Lupica Tonno detto Nino, classe 2001.

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