Blutec, l’arresto di Roberto Ginatta annullato con rinvio dalla Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione dà ragione alla difesa di Roberto Ginatta, il patron di Blutec arrestato sei mesi fa con l’accusa di una malversazione di 16 milioni di euro: la suprema Corte ha annullato, con rinvio al tribunale del Riesame, l’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti chiesta dalla Procura di Torino.

L’imprenditore torinese, secondo l’accusa, avrebbe intascato i finanziamenti che Invitalia aveva concesso alla società per rilanciare l’ex stabilimento automobilistico di Termini Imerese. Le motivazioni della Cassazione si dovrebbero conoscere tra una decina di giorni.

L’avvocato Michele Briamonte, dello studio Grande Stevens, che assiste Ginatta si dice rincuorato dalla pronuncia della Suprema Corte “anche perché farà cessare la condizione di minorata difesa in cui si trova il dottor Ginatta mentre le sue aziende sono in amministrazione giudiziale; ci sono infatti molti fronti in cui la sua esperienza, conoscenza e capacità ci auguriamo consenta di evitare la distruzione e lo smembramento del suo Gruppo costruito in generazioni di lavoro”.

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