Blutec, l’ex patron Roberto Ginatta rinviato a giudizio per bancarotta e riciclaggio

La vicenda Blutec approderà il 24 febbraio 2021 in Aula giudiziaria. Il gup del Tribunale di Torino, Ersilia Palmieri, ha rinviato a giudizio l’ex patron di Blutec, Roberto Ginatta di 73 anni, il figlio dell’imprenditore Matteo Orlando, e la segretaria aziendale Giovanna Desiderato.

L’accusa è quella di bancarotta, riciclaggio, autoriciclaggio e malversazione. Secondo l’accusa Ginatta senior, arrestato il 18 giugno, avrebbe utilizzato 16 milioni di euro di contribuiti statati per la trasformazione dell’ex impianto Fca di Termini Imerese, in “investimenti di stretto interesse della famiglia Ginatta” e avrebbe investito del denaro, parte dei proventi illeciti, in altre divisioni del gruppo.

Il riciclaggio sarebbe avvenuto tramite la Due G Holding Srl del figlio. L’ex amministratore delegato Cosimo Di Cursi ha già patteggiato una condanna a tre anni e sei mesi. Durante l’udienza preliminare si sono costituite parte civile le società Invitalia e la Blutec. Una settimana fa è stata sequestrata la villa di Sestriere dell’imprenditore.

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