Blutec di Termini Imerese, eseguito un nuovo sequestro preventivo per 16 milioni

Blutec, Meccatronica dice no ma tra le proposte ce n’è una ritenuta interessante

Ci sono manifestazioni di interesse per lo stabilimento Blutec di Termini Imerese Sono scaduti oggi alle 12 i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse per la vendita dei sei siti produttivi, compreso lo stabilimento ex Fiat di Termini Imerese. Tra le diverse richieste una in particolare viene ritenuta molto interessante: è quella del consorzio Smart City Group che ha presentato la manifestazione di interesse per la creazione di un polo tecnologico per l’economia circolare e la mobilità elettrica nell’area ex Fiat di Termini Imerese.

Il progetto si chiamerà S.U.D., acronimo di Smart Utility District, e dovrebbe garantire in Sicilia il ciclo virtuoso dell’economia del riuso delle materie. Un piano che dovrebbe occupare, a regime, tra 700 e 800 lavoratori ex Fiat – Blutec. “Il nostro progetto mette al centro la green economy e offre risposte concrete su due questioni centrali per la Sicilia: salvaguardare l’ambiente e creare nuovi posti di lavoro per chi, oggi, è in grande sofferenza”, spiega Giancarlo Longhi, presidente del cda del consorzio, con esperienza nel riciclo e recupero degli imballaggi. Il consorzio, che ha sede legale a Roma e sedi operative a Milano e Perugia, riunisce 15 aziende di tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia (tra cui Sicilgrassi spa), attive nei settori ambientale e del trattamento delle acque, nell’agricoltura, nella produzione di energie rinnovabili, nella green mobility, nell’Ict e nei sistemi di storage.

Non si è presentato il distretto siciliano Meccatronica, come confermato dal presidente Antonello Mineo. “Il nostro ufficio legale ha studiato in modo approfondito i termini dell’accordo di programma, abbiamo coinvolto anche partner del Nord Italia interessati al progetto, costruendo una squadra pronta a impegnarsi in un piano a lungo termine per la trasformazione del sito di Termini Imerese in un hub per la produzione di dispositivi e tecnologie sanitarie. Ci siamo resi conto però che il bando è troppo evanescente e poco intellegibile, il percorso è talmente accidentato che qualsiasi azienda che intenda investire in un progetto di sviluppo ha tempi e modalità operative completamente differenti e non coincidenti rispetto a un procedimento evanescente e poco sostenibile”.

Una posizione, quella di Meccatronica, seccamente smentita dai commissari straordinari Bucarelli, Glorioso e Grasso: “Non abbiamo mai ricevuto alcuna proposta, né manifestazione di interesse, né programma di riqualificazione del sito di Termini Imerese da parte del Distretto Meccatronica, né prima né dopo il 30 aprile. Il Distretto non ha neanche “richiesto le credenziali di accesso alla virtual data room” prevista nell’invito a manifestare interesse. Nulla, “nemmeno la richiesta di accesso al sito di Termini Imerese, né la procedura ha mai negato ai soggetti interessati la possibilità di effettuare sopralluoghi”. Infine, i commissari straordinari ricordano che le iniziative imprenditoriali o i progetti di riqualificazione “dovranno rispettare le procedure previste dalle norme in tema di ristrutturazione di grandi imprese in stato di insolvenza”.

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