Blutec di Termini Imerese, eseguito un nuovo sequestro preventivo per 16 milioni

Blutec, ok dei commissari alle proposte di Smart City Group: adesso si attende il Mise

Lo stabilimento Blutec e a cascata l’intera Termini Imerese potrebbero riprendere fiato. C’è luce in fondo al tunnel dopo l’ok dei commissari alla proposta di Smart City Group. Si attendono ora gli investimenti del Mise: si parla di 200 milioni di euro e di 700 posti di lavoro diretti, più quelli dell’indotto.

I commissari straordinari di Blutec hanno quindi giudicato valide le proposte presentate dal progetto Smart Utilities District per la riqualificazione dell’ex area Fiat di Termini Imerese (Pa) e hanno approvato la proposta del consorzio Smart City Group per la creazione di un polo industriale green.

In attesa del benestare del Mise, alcune aziende del Consorzio segnalano di essere pronte ad avviare le pratiche di insediamento nell’area: si tratta, in particolare, di quelle che fanno capo alla tecnologia del grafene e all’area delle energie rinnovabili e della mobilità elettrica. Per quanto riguarda gli aspetti finanziari, si sono già svolti incontri con Invitalia e Banca Intesa; numerosi i fondi di investimento green che hanno manifestato interesse.

Gli aspetti occupazionali, per i quali il consorzio è supportato da Synergie Italia, sono stati invece oggetto nei giorni scorsi di incontri con i sindacati Fim, Fiom e Uilm. Una bozza del protocollo di legalità è stata inviata alla Prefettura di Palermo, in preparazione dell’incontro richiesto da Smart City Group; entro fine mese, i rappresentanti del consorzio e delle imprese associate hanno programmato una serie di tavoli con la Regione siciliana e altri enti locali tra cui la nuova amministrazione di Termini Imerese, con a capo il sindaco Maria Terranova, che della questione ambientale ha fatto uno dei punti qualificanti del suo programma.

“La decisione dei commissari è per noi al tempo stesso motivo di grande orgoglio e di rinnovato, forte impegno a dare concretezza ai progetti sin qui messi a punto sulla carta – dice Giancarlo Longhi, presidente del Consorzio Smart City Group -. Con il progetto Sud si apre per la Sicilia un periodo di rilancio della crescita economica e di sperimentazione tecnologica, che sarà anche un valido esempio per un Paese che deve ripartire dall’economia circolare”.

Stefano Rolando, vicepresidente del Consorzio, sottolinea l’ampia visione complessiva: “In aggiunta ai 18 progetti di impresa, sono allo studio anche iniziative consortili che riguardano la riqualificazione ambientale del sito e il rapporto con un’ampia rete universitaria per sviluppi culturali, scientifici e sociali a favore del territorio e del Paese”.

Il segretario generale della Cgil siciliana, Alfio Mannino chiede un incontro con il commissario e con la cordata “per capire i contorni del progetto e le ricadute occupazionali” e sottolinea “la grande opportunità di sviluppo che si apre per l’area e per l’occupazione, con possibilità di ricollocazione, previ opportuni percorsi formativi per tutti i lavoratori ex Fiat/Blutec, colmando al tempo stesso la carenza di impianti di riciclo e valorizzazione delle risorse secondarie dell’isola”.

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