Blutec, prorogato al 15 giugno il termine per le manifestazioni d’interesse

C’è ancora tempo (fino al 15 giugno) per le manifestazioni di interesse per l’area industriale della Blutec di Termini Imerese. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano.

“Il Ministero dello Sviluppo economico – afferma – ha comunicato ai commissari straordinari di Blutec che ritiene opportuna la pubblicazione di un nuovo avviso per la ricerca di manifestazioni di interesse per il sito industriale di Termini Imerese che scadrà il prossimo 15 giugno. Ringrazio il ministro Giorgetti – sottolinea Turano – per questa scelta lungimirante. Questo tempo supplementare permetterà di affrontare con maggiore serenità la riunione del tavolo Blutec del 12 maggio e, mi auguro, la concretizzazione delle manifestazioni di interesse”.

“Tutta la Cgil – dice Laura Di Martino, segretaria della Camera del Lavoro di Termini – è a fianco dei lavoratori diretti e dell’indotto e sostiene la loro mobilitazione. Termini Imerese rappresenta un nodo strategico, per la sua collocazione geografica. Siamo a una svolta fondamentale per il rilancio di quest’area di crisi complessa, che passa dal funzionamento del porto, infrastruttura strategica per la valorizzazione dell’area industriale, di quella commerciale e del turismo. Il nuovo progetto del porto commerciale e turistico, prospettato dal presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti, è un’occasione unica per la ripartenza di questo territorio e il riavvio dell’occupazione”.

 “Bisogna avere il coraggio di cambiare adesso – è la richiesta che fa il segretario Cgil Mario Ridulfo – e non perdere l’occasione di sviluppo che offre il progetto del ‘grande porto’ che collega la città di Palermo e di Termini con ciò che si muove lungo la rotta del Mediterraneo, per offrire sbocchi ai prodotti e alle eccellenze del territorio”.

“Chiediamo – concludono Ridulfo e Di Martino – che il Piano nazionale di ripresa e resilienza si traduca in investimenti certi per la ripartenza di questo territorio e di tutto il comprensorio. Solo così avrà avuto un senso la vertenza decennale dei lavoratori ex Fiat, una vertenza di spessore nazionale che richiede, per giungere a uno sbocco positivo e al rilancio della produzione, l’impegno di tutte le forze politiche di governo e di opposizione”.

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