Blutec, sit-in e lavoratori incatenati davanti alla Regione: “Vogliamo risposte”

I lavoratori della Blutec di Termini Imerese sono scesi in piazza davanti a Palazzo d’Orleans (sede della Presidenza della Regione siciliana a Palermo) per un sit-in di protesta e chiedere un incontro urgente al governatore Nello Musumeci.

I sindacati chiedono da tempo infatti la convocazione al Mise per dare risposte a oltre 600 lavoratori, visto che a giugno scadrà la cassa integrazione e al momento non ci sono soluzioni industriali per il rilancio dello stabilimento. Quattro operai si sono anche incatenati davanti a Palazzo d’Orleans.

Roberto Mastrosimone, segretario della Fiom Cgil Sicilia dice “c’è ad oggi il rischio concreto di licenziamento e di crollo dell’economia in quell’area, visto che il Piano presentato il 4 ottobre dai commissari non è stato ancora approvato”. E Antonio Nobile, segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani) sottolinea: “Sono stanchi esasperati, non è una condizione che può continuare questa, si deve porre una soluzione industriale che salvi il futuro di questo territorio e di questi lavoratori oltre che dell’indotto. Nei giorni scorsi abbiamo reiterato la nostra richiesta di incontro al Ministro Giorgetti per riaprire il tavolo di crisi, ma ancora non abbiamo ricevuto risposta”.

“Sembra assurdo – commenta il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana – che in tutti questi anni, un polo industriale con personale altamente qualificato come quello di Termini, non abbia ottenuto un piano industriale solido e certo. Bisogna rendere attrattiva la zona con le infrastrutture adeguate, con le Zes che attendono di fatto l’attivazione. Si usino tutti gli strumenti possibili, bisogna salvare il futuro industriale di un territorio che paga gli effetti devastanti di anni di crisi”.

Enzo Comella (Uil Sicilia): “Abbiamo chiesto un incontro a Musumeci e adesso attendiamo risposta. È necessario l’impegno del governo regionale per sollecitare una convocazione dal Mise. La politica continua ad essere assente, ma i lavoratori hanno bisogno di risposte perché ormai vicini al licenziamento. Sino ad oggi non ci sono state risposte concrete per il rilancio dell’area industriale”.

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