Bolognetta-Lercara, i sindacati annunciano lo stato di agitazione: “Toninelli intervenga”

I lavoratori impegnati sulla Bolognetta-Lercara saranno in stato di agitazione a partire da lunedì in assenze di risposte. E’ questo quanto deciso e annunciato dall’assemblea degli operai sull’asse della Palermo-Agrigento, rientrati in cantiere sebbene (denunciano i sindacati) manchino materiali e approvvigionamenti per proseguire i lavori. I lavoratori attendono anche il pagamento degli arretrati, con le sigle sindacali che invocano l’intervento del ministro delle Infrastrutture Toninelli per l’apertura di un tavolo tecnico sulla questione.

All’assemblea, i segretari provinciali di Fenal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil (Ignazio Baudo, Filippo Ancona e Francesco Piastra), che ieri hanno incontrato i vertici Anas chiedendo il proseguimento dell’opera, hanno confermato le difficoltà che pesano sulla gestione del cantiere e sulla continuità lavorativa. “La crisi della Cmc sta provocando una situazione di stallo. Non arrivano più indicazioni. Stamattina abbiamo incontrato la direzione del cantiere e non c’è stata fornita notizia alcuna né sul pagamento delle mensilità arretrate né sul rientro a regime dei cantiere”.

Feneal, Filca e Fillea nella loro nota chiedono risposte alla Cmc di Ravenna e all’altro socio di riferimento, il consorzio Integra, azionista della Bolognetta Scpa: “Si assumano le responsabilità. L’ingovernabilità del cantiere, oltre alle difficoltà operativa e al mancato rispetto dei diritti dei lavoratori, genera un rischio per la viabilità. Questa strada è insicura. E la tensione tra i lavoratori è alle stelle, si sfiora la disperazione. Da lunedì, insieme allo stato di agitazione, saranno sospesi la reperibilità e i turni di straordinario”.

Lunedì, in assenza di risposte da parte del presidente della cooperativa Cmc e dal presidente del consorzio Integra, i sindacati decideranno se intensificare le azioni di protesta. “La situazione che si profila in Sicilia, con il disimpegno per la realizzazione di importanti infrastrutture da parte di una compagine societaria con più di 113 anni di storia, è grave. E’ fondamentale, come hanno chiesto oggi i sindacati regionali degli edili, e nei giorni scorsi il prefetto di Palermo, che si attivi subito un tavolo tecnico. Richiamiamo al senso di responsabilità tutte le istituzioni e il ministro delle Infrastrutture Toninelli che, nella sua ultima discesa a Palermo, aveva assunto impegni precisi in merito ma non è più intervenuto. E auspichiamo che all’incontro programmato il 16 gennaio presso il Mise, di carattere generale, sulla vertenza Cmc, intervengano sia Luigi Di Maio che l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone”.

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