Bonus Sicilia, tutti scontenti: arrivano circa 2 mila euro per 58 mila imprese

Si chiudono i termini del bando bis del “Bonus Sicilia” a favore delle microimprese e le previsioni si sono purtroppo avverate. L’ammissione al beneficio di oltre 58 mila imprese richiedenti al posto del “click day” ha ridotto drasticamente l’importo che ciascuna avrà come ristoro. Se durante il lockdown di marzo e aprile si parlava di assegnare fino a 35 mila euro a ogni microimpresa, ora l’importo non potrà andare oltre i 2.155 euro. La cifra verrà erogata non appena l’elenco dei partecipanti sarà ufficiale e verranno verificati i requisiti di ciascuno, fra fine novembre e metà dicembre.

Un ristoro davvero esiguo se si pensa a quanto la Regione aveva “promesso” nei mesi scorsi. Il bando (dotato di 125 milioni) inizialmente prometteva non meno di 6 mila euro e non più di 35 mila a seconda del valore delle perdite, ma il numero altissimo di domande avrebbe reso necessario un budget di 600 milioni per mantenere la promessa per tutti. Poi il fallimento del “click day” e la decisione di procedere con il contributo a pioggia: ma la riapertura dei termini ha portato anche ad un ulteriore aumento delle domande.

Un ristoro che appare adesso ancora più esiguo se si tiene conto che i tassisti (alla fine) avranno di più rispetto a una microimpresa: il bando da 10 milioni del dipartimento Infrastrutture assegnerà infatti 2.750 euro per ogni mezzo in possesso ai tassisti mentre ai gestori di auto Ncc andranno 1.650 euro a mezzo. E le domande pervenute alle Infrastrutture sono state persino inferiori alle attese ed entro fine anno dovrebbe partire anche un bando bis.

L’assessore Turano ammette: “L’importo che la Regione verserà direttamente nei conti correnti di tutte le imprese che hanno partecipato al bando è frutto della scelta di procedere con il contributo a pioggia. Scelta inevitabile e richiesta dalle stesse associazioni di categoria e dalle forze politiche”. Ma proprio le associazioni di categoria battono i pugni e chiedono l’intervento del presidente della Regione per avere sostegno.

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