Bronte, l’omicidio di Ada Rotini: convalidato dal gip l’arresto del marito

Il Gip di Catania ha convalidato l’arresto di Filippo Asero, l’uomo di 47 anni che a Bronte ha ucciso la moglie Ada Rotini (46 anni) con 40 coltellate mercoledì scorso, il giorno della prima udienza di separazione tra i due.

L’uomo (accusato di omicidio aggravato) resta dunque in stato di arresto, piantonato nel reparto di Medicina penitenziaria dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Quando Ada Rotini stava lasciando la casa di lui, Asero l’avrebbe prima colpita in macchina, sfondando il finestrino; poi l’avrebbe trascinata fuori dall’auto per continuare a colpire lei e il novantenne che la donna accudiva (e da cui si era fatta accompagnare).

Le prime indagini hanno accertato anche dettagli drammatici su quanto accaduto in precedenza: già nel nel dicembre 2020 (appena 5 mesi dopo il matrimonio) la donna si era rivolta ai carabinieri per segnalare comportamenti violenti e autoritari del marito. Non voleva presentare denuncia ma allo stesso tempo voleva evitare l’esposto per abbandono del tetto coniugale. La donna e la figlia minorenne erano state trasferite in una struttura protetta, ma poi Ada Rotini ha abbandonato la struttura appena pochi giorni dopo. A gennaio 2021 una prima riappacificazione col marito, poi a giugno la decisione di avviare le pratiche per la separazione.

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