Bufera nel PD, Filoramo lascia. Miceli: “Serve autocritica o non avremo più credibilità”

L’Italia “vira a destra” dopo le elezioni di ieri che hanno confermato Fratelli d’Italia come primo partito al 26,3% (56.782 sezioni scrutinate su 60.399). Post elezioni turbolento in Sicilia per il PD che sulla base degli exit poll fallisce l’obiettivo (la Chinnici arriverà terza, molto distante da Schifani e De Luca).

Il partito in Sicilia è pronto alla resa dei conti e già si parla diffusamente della necessità di cambiare radicalmente. Il segretario provinciale del Pd di Palermo, Rosario Filoramo, annuncia le sue dimissioni attraverso un messaggio pubblicato su Facebook.

“Si è perso, non vi sono scuse – afferma Filoramo -. Non siamo riusciti a metterci in sintonia con gli italiani, veniamo percepiti come il partito del potere, distaccato dai problemi reali del paese, ma vi assicuro che i nostri militanti sono persone per bene, vicini ai problemi dei cittadini, donne e uomini concrete”.

“Inoltre, abbiamo giocato una partita suicida, non tenendo nel debito conto, di una legge elettorale, che colpevolmente non abbiamo cambiato, che impone le alleanze nei collegi uninominali. Le responsabilità sono nostre, bisogna trarne le conseguenze e avviare senza traumi e lacerazioni, ma concretamente, il ricambio ai vertici e nelle politiche del Pd, a partire dall’Unione Provinciale che ho l’onore di guidare”.

Duro anche il commento Carmelo Miceli, deputato uscente del PD e candidato all’Ars, che punta l’attenzione sulla necessità del partito democratico di fare “autocritica. Profonda autocritica – afferma -. Dai primi commenti mi pare che i miei amici e compagni del Partito democratico stiano tentando di dare la responsabilità della peggiore sconfitta di sempre a M5S, Calenda e Renzi. Niente di più sbagliato!”.

“Autocritica o il Partito democratico non avrà più un briciolo di credibilità e speranza. Autocritica. Quella che mi aspetto nella conferenza stampa del segretario nazionale Enrico Letta e in quella del segretario regionale e Anthony Barbagallo”, conclude.

Secondo Antonio Rubino, è stata una sconfitta durissima e l’esponente del PD ha chiesto le dimissioni di Letta e Barbagallo. “Abbiamo perso e anche malamente. Mi aspetto una piena assunzione di responsabilità senza bisogno di chiederlo”.

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