Bufera social, Salvini contro Padre Sorge che lo aveva accostato alla mafia 

Si è innescata una polemica, che viaggia sui social, tra il ministro degli Interni, Matteo Salvini e il 90enne Padre Bartolomeo Sorge, gesuita,  teologo e politologo. Le accuse contro Salvini da parte del popolo dei social sono del tipo: “Oltre a ostentare nei comizi simboli e invocazioni religiose, ora Matteo Salvini se la prende direttamente con uomini di Chiesa”.

In un tweet, il ministro dell’Interno, ha reagito a quanto scritto dal gesuita nei giorni scorsi a proposito delle misure governative sui migranti e del decreto sicurezza bis: “una legge disumana è sempre inefficace e inutile. Non riuscirà mai a soffocare la coscienza dei cittadini”, e ancora quando lo accostava direttamente alla mafia proprio per l’utilizzo strumentale delle simbologie cattoliche: “La mafia e Salvini comandano entrambi con la paura e l’odio, fingendosi religiosi. Si vincono, resistendo alla paura, all’odio e svelandone la falsa pietà“.

E ieri sera la reazione del ministro dell’Interno, che riproducendo il messaggio di Sorge a sua volta ha scritto: “Neanche l’età avanzata giustifica certe idiozie, vergogna!”.

Padre Bartolomeo Sorge, ex direttore di Civiltà Cattolica, Popoli, Aggiornamenti Sociali, ha diretto l’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe di Palermo. All’interno di questo Istituto, insieme a padre Ennio Pintacuda, con il movimento Città per l’Uomo sostenne la cosiddetta Primavera di Palermo di Leoluca Orlando e poi nel 1991 il suo movimento La Rete.

Immediatamente è l’ondata degli insulti (ma anche delle approvazioni) verso il gesuita. Tanto che altri uomini di Chiesa hanno sentito il bisogno di intervenire, sempre sui social.

“Tutto il mio sostegno a p. Bartolomeo Sorge, ha scritto sul suo profilo Facebook padre Antonio Spadaro, prelato molto vicino al Papa – mio predecessore nella direzione de La Civiltà Cattolica. Grande uomo, novantenne #gesuita e politologo che tanto ha dato all’#Italia e alla #Chiesa. Ora anche lui sotto vile attacco. Anche da parte di chi dovrebbe tutelare tutti i cittadini italiani”.

Nei giorni scorsi anche Padre Spadaro è stato polemico con i richiami di Salvini alla “Beata Vergine Maria”. Tra le reazioni sui social anche quella di Beppe Giulietti, co-fondatore di Articolo 21: “Ed ora la campagna di “Pestaggio” mediatico prende di mira anche @BartolomeoSorg1, 92 anni, già direttore di @civcatt infaticabile costruttore di ponti e “maestro” di democrazia”.

Così come la scrittrice Michela Murgia: “In questi giorni anche @antoniospadaro e @BartolomeoSorg1, gesuiti testimoni del Vangelo nel presente, sono indicati come bersagli social dal ministro degli interni per la colpa di dissentire da un uomo che intorno vuole solo applausi. Vicinanza e affetto”.

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