Canadair precipitato sull’Etna: riparte la ricerca dei piloti dispersi | NOMI

Una tragedia immane quella che ha colpito i due piloti del Canadair che ieri è precipitato dopo aver colpito erroneamente il costone dell’Etna. Erano state anche interrotte le ricerche dei due uomini a causa del sopraggiungere della sera e, quindi, a causa della scarsa visibilità.

Questa mattina i sopralluoghi per cercare di trovare i piloti disperi continueranno anche con l’ausilio di droni. Ma il peggio sembra ormai scritto: l’esplosione del mezzo ripresa anche da un video non dovrebbe aver lasciato scampo. I due dispersi sono Matteo Pozzoli, 58 anni, di Erba, in provincia di Como, ex pilota dell’Aeronautica Militare, e Roberto Mazzone, 62 anni, di Salerno.

“Presenti dalle prime ore di ieri, immediatamente successive all’incidente, con oltre 20 soccorritori e tecnici di pronto imbarco per i mezzi aerei messi a disposizione dall’Aeronautica Militare, le squadre di ricerca del SASS stanno battendo tutte le zone limitrofe il relitto, particolarmente difficili da percorrere a causa della tipologia impervia del terreno”, scrive il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano.

Tantissimi i messaggi di cordoglio. Il presidente della Regione Renato Schifani ha detto di essere “vicino alle famiglie e ai colleghi di lavoro colpiti da questa tragedia”.

“Siamo sgomenti – afferma Sebastiano Cappuccio, segreterio della Cisl Sicilia -. La tragedia del Canadair precipitato sull’Etna, ci lascia senza fiato. Senza parole. Siamo profondamente addolorati. Per la tragedia in sé. E perché ancora una volta a perdere la vita sono due lavoratori”.

Anche il deputato nazionale Francesco Ciancitto si stringe al dolore dei familiari e dei colleghi “per la prematura morte dei due piloti del canadair, con il velivolo intervenuto ieri pomeriggio, per domare un incendio sul monte Calcinera, a Linguaglossa”.

Domenico Amato, segretario territoriale Confintesa Palermo, ha lodato il coraggio degli uomini morti durante lo svolgimento del proprio lavoro. “Uomini coraggiosi che ogni giorno cercano di spegnere gli incendi a discapito della loro stessa vita, compiendo manovre al limite dell’impossibile, ieri purtroppo due uomini l’hanno persa, la loro vita cercando di salvarne altre”.

Anche il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchina, ha espresso “vicinanza umana e debito istituzionale nei confronti di quanti, a partire dagli operatori tutti della Protezione Civile, rischiano la propria vita a maggior ragione per tutelare quella degli altri e dell’ecosistema dove tutti viviamo”.

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