Caos al canile di Palermo, l’attacco del M5S a Orlando: “Cani gestiti come pacchi postali”

«Ancora una volta i cani vittima della polemica politica di qualche consigliere comunale in cerca di visibilità». Così ieri il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, a proposito della vicenda legata al trasferimento dai cani dal canile del capoluogo siciliano a Caserta, in Campania. Una scelta osteggiata dalle associazioni animaliste cittadine e da alcuni consiglieri dell’opposizione.

«Il trasferimento dei cani in una struttura meno affollata – ha aggiunto Orlando – e in regola con tutti i controlli sanitari e veterinari è necessario proprio per il benessere degli animali. Ma qualcuno se ne frega pur di avere qualche ora di visibilità. E sulle nostre politiche di adozione vi invito a visitare il sito LAV».

Sul sito della Lega Anti Vivisezione, infatti, si legge che «centinaia di cani abbandonati per le strade e canili al collasso. Quella di Palermo è una vera e propria emergenza. Al momento sono 540 i cani, tra cui 80 cuccioli, presenti in canile. Con questa campagna li aiuteremo a trovare una casa e nel frattempo, con opere di risanamento del canile, corsi di formazione per gli operatori, azioni di prevenzione e di assistenza, garantiremo a tutti loro condizioni di vita migliori. Per realizzare tutto questo abbiamo anche istituito un team composto dai responsabili di alcuni dei canili Italiani più impegnati nelle adozioni».

Da registrare, però, l’attacco del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Antonino Randazzo: «Al canile di Palermo, decine di cani continuano ad essere gestiti come pacchi postali. Dopo una giornata di battaglie al fianco di chi come me ama e rispetta gli animali, siamo riusciti a sospendere parzialmente il previsto trasferimento a Caserta per delle irregolarità riscontrate dalle guardie zoofile nei mezzi di trasporto. Trasferimenti che mesi fa avevano già fatto storcere il naso anche alla LAV, la quale aveva addirittura richiesto al Comune di Palermo di ritirare il bando. Insieme al portavoce all’Ars Salvatore Siragusa in queste ore il Movimento 5 Stelle procederà a trasmettere un esposto in Procura su una vicenda che continua a non convincere né noi, né i tanti animalisti e volontari che sono giunti in soccorso. Questo è il risultato di una politica disastrosa e scellerata del Comune di Palermo. Il Sindaco e il nuovo assessore Piampiano si facciano al più presto un esame di coscienza. Che fine ha fatto la collaborazione con la Lav? Il Comune blocchi i trasferimenti immediatamente e si avvi un serio tavolo di confronto con associazioni e cittadini di questa città che hanno a cuore il benessere degli animali. Vanno individuate politiche vere di lotta al randagismo, di incentivi alle adozioni e, non ultimo, va necessariamente valutata la realizzazione di un nuovo rifugio comunale a norma».

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