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Cara di Mineo, altri 50 immigrati trasferiti. Lega: “Così più servizi ai veri profughi”

“Redistribuire i migranti del Cara di Mineo in altre strutture di accoglienza garantirà più servizi ai veri profughi”.

Lo dicono Igor Gelarda, responsabile siciliano enti locali della Lega, ed Elio Ficarra, responsabile enti locali in provincia di Palermo, al termine delle operazioni di trasferimento di altri 50 immigrati dalla mega struttura in provincia di Catania con destinazione Caltanissetta ed Enna.

I trasferimenti nei centri di accoglienza straordinari sparsi in Sicilia avverranno mensilmente. Lo scorso 7 febbraio sono stati redistribuiti i primi 50 migranti, giorno 27 è prevista una nuova operazione.

“Il Cara di Mineo chiuderà entro la fine dell’anno – dicono Gelarda e Ficarra – . Il ministro Salvini aveva promesso di smantellare i grossi centri di accoglienza di migranti in tutta Italia e lo sta facendo. L’obiettivo della Lega – concludono i due esponenti siciliani del Carroccio – è quello di garantire più ordine e sicurezza nelle città”.

Il Cara di Mineo, considerato il più grande centro di accoglienza richiedenti asilo in Europa, era stato aperto nel 2011. Nel periodo di massimo affollamento è arrivato ad ospitare fino a 4 mila migranti.

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