Carini, presentato il progetto per il nuovo Ismett. Musumeci: “Un modello unico in Italia”

A Carini nascerà un nuovo Ismett. È stato presentato a Palazzo d’Orleans il progetto da 180 milioni di euro per il centro di eccellenza con 250 posti letto, che sorgerà nella stessa area dove è in costruzione il centro di ricerca Rimed, e a occuparsene è stato l’architetto Renzo Piano.

Il centro potrebbe vedere la luce nel 2024 e aprire i battenti nel 2025, l’obiettivo è aprire il cantiere in primavera. L’ospedale, composto da due corpi longitudinali di tre livelli, collegati fra loro da ponti, e un corpo centrale per l’accoglienza, è disegnato anche per la gestione di future pandemie: 42 posti letto di Terapia intensiva, 174 posti di terapia semi-intensiva in stanze singole, convertibili in posti di isolamento a pressione negativa, 32 posti tecnici in aggiunta agli altri 250, 14 sale operatorie di cui una con robot Da Vinci, 7 sale interventistiche, reparti di diagnostica avanzati, radioterapie, 50 ambulatori specialistici. Un centro di alta specializzazioni per trapianti, cure oncologiche, neuroscienze, pediatria e altre specialità.

“È l’avvio di un processo che porterà a dotare la Sicilia e il Sud – ha spiegato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – di un modello sanitario a cui abbiamo creduto mettendo a disposizione come Regione poco più di 180 milioni di euro. Mettiamo insieme un ospedale e un centro di ricerca, un modello pressoché unico in Italia e tra i pochi in Europa, con l’obiettivo di aumentare quell’8 per cento di accessi in Sicilia da altre regioni”.

“Il nuovo ospedale – dice il direttore di Ismett, Angelo Luca – consentirebbe di risparmiare 42 milioni di euro di mobilità passiva e avere un ritorno economico di 270 milioni di euro, al netto della produzione sanitaria”.

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