Giusi Bartolozzi

“Caro biglietti” aerei, la Sicilia vince la battaglia: governo pronto all’emendamento

Tanto tuonò che piovve. Le “guerre stellari” sui cieli siciliani hanno ottenuto l’effetto desiderato: la pressione sul governo nazionale per calmierare gli scandalosi prezzi dei biglietti aerei sulle rotte da e per la Sicilia dovrebbe portare i suoi frutti. Almeno stando alle promesse del viceministro alle infrastrutture Cancelleri che a metà mattinata ha annunciato “un emendamento alla manovra di bilancio per l’introduzione della tariffa sociale”.

“VIAGGIO DI LINEA”: Da giorni montava la protesta popolare sui social, l’indignazione dei siciliani costretti a pagare anche 400 – 500 euro per un biglietto di sola andata verso Roma. Una protesta politicamente sfociata in una interpellanza che la deputazione nazionale di Forza Italia, guidata da Giusy Bartolozzi, ha presentato ai ministri delle Infrastrutture e del Sud. In meno di due ore la spinosa vicenda ha viaggiato “alla velocità della luce” (e gratis) sull’asse Roma – Palermo – Roma per poi “atterrare” sull’impegno a presentare l’emendamento che garantirà un po’ di ristoro ai siciliani costretti a viaggiare in aereo.

L’INTERPELLANZA: Alle 9.00 alla Camera a rispondere non c’era nessuno dei due ministri interpellati ma il sottosegretario alla Salute che ha letto le tre paginette di risposta preparate dagli uffici in cui si spiega che la imposizione “di oneri di servizio pubblico” è già prevista per alcuni collegamenti con gli scali di Trapani e Comiso e che per il “progetto di ampliamento della continuità territoriale è in corso un dialogo con le competenti strutture della Commissione europea”, precisando infine “che la Regione siciliana è l’unico soggetto deputato a formulare l’istanza per chiedere l’introduzione del tetto massimo al prezzo dei biglietti aerei sui collegamenti per gli aeroporti di Palermo e Catania”. Giusy Bartolozzi, dichiarandosi insoddisfatta della proposta, ha ricordato come fino al 2018 fossero stanziati in Finanziaria 20 milioni all’anno e ha preannunciato la presentazione di un emendamento alla Finanziaria per uno stanziamento fino a 100 milioni nel triennio.

REPLICA A DISTANZA: La risposta, non più tardi di un’ora dopo, è arrivata da Palermo, dove il vice ministro Cancelleri ha incontrato il provveditore ai lavori pubblici Ievolella. Cancelleri ha detto che “al momento si sta ragionando se applicare la tariffazione sociale ad alcuni soggetti come studenti, anziani, sportivi o a tutti i residenti in Sicilia”, sottolineando che la misura rientrerebbe nelle regole comunitarie. La norma, in fase di stesura, prevede l’istituzione di un fondo nazionale. “Martedì incontrerò il ministro Paola De Micheli”, ha concluso Cancelleri.

TELEPATIA: Tempismo perfetto? Coincidenza? Telepatia? La Bartolozzi ha replicato con un sorriso sarcastico: “Apprendiamo con stupore, e certamente con favore, quanto appena dichiarato dal viceministro Cancelleri. Stamani né i ministri interpellati né il vice ministro Cancelleri hanno ritenuto di venire a rispondere personalmente in Aula e alla mia richiesta di stanziamenti ed alla preannunciata volontà di presentare un emendamento in tal senso, nessuno ha argomentato alcunchè. Evidentemente il nostro incalzare in fase di replica ha sortito effetti. Vigileremo affinché non rimangano parole al vento”.

NESSUN ALIBI: A scanso di “equivoci” l’assessore regionale alle ifrastruttire Marco Falcone nel pomeriggio ha fatto sapere che “lunedì mattina sul tavolo del ministero dei Trasporti ci sarà il formale documento della Regione siciliana che ufficializzerà la richiesta di continuità territoriale per gli aeroporti di Palermo e Catania. Se è vero, come si apprende dalle parole del viceministro Cancelleri, che finora il governo nazionale non aveva contezza dell’emergenza collegamenti aerei fra la Sicilia e il resto d’Italia, da lunedì l’esecutivo potrà dimostrare la propria serietà. Facendosi così carico delle legittime richieste del popolo siciliano. Ma ora, e lo dico senza malizia, è tempo di dire basta agli alibi”.

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