“Caro presidente, ci faccia rientrare in Sicilia”, l’appello di due studenti in “esilio” a Torino

Una lettera al presidente della Regione Musumeci con un appello accorato. “Ci faccia rientrare a Palermo”. Due fratelli di Caltagirone, attualmente a Torino per motivi universitari, chiedono al Governatore di trovare una soluzione per affrontare la quarantena in condizioni migliori.

Francesco La Spina, 23 anni, di Caltagirone, studia e vive a Torino insieme alla sorella, non esce da casa tranne che per andare al supermercato. Ma tra un po’ finirà i soldi e non sa come andare avanti. Dice di parlare a nome dei circa 300 siciliani che si trovano più o meno nella stessa situazione, come riferisce l’agenzia Ansa.

Francesco e la sorella avevano pensato di tornare in macchina domenica scorsa, ma hanno dovuto rinunciare a causa delle nuove disposizioni entrate in vigore poche ore prima di mettersi in viaggio. A Torino si mantengono agli studi facendo qualche lavoretto: lui è assistente arbitro di calcio, la ragazza fa la dog sitter. “Ma in questo momento lo sport è fermo e i padroni dei cani non rinunciano all’unica possibilità che hanno di uscire”.

“Mio padre lavora alla Confcommercio – aggiunge – e adesso è in cassa integrazione. Finora ci ha sostenuti assicurandoci i soldi dell’affitto, ma non credo che potrà più farlo. Tornare in Sicilia ci consentirebbe di ridurre le spese. Mi sembra scontato che le università non riapriranno prima di giugno. Ho scritto a Musumeci affinché si occupi dei tanti siciliani bloccati al Nord che, come me, si sentono abbandonati”.

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