Caso Diciotti, ecco la memoria difensiva di Salvini: “Iniziativa di governo”

“La memoria, dopo aver citato anche le fonti che testimoniano di fatto il dirottamento della nave dalle autorità maltesi verso l’Italia, dimostra in maniera netta come ogni azione del titolare del Viminale abbia avuto esclusivamente una finalità di pubblico interesse”.

Così si legge nella memoria presentata in Giunta per le Immunità dal ministro degli Interni, Matteo Salvini, sul caso della nave Diciotti.

Il documento arriverà oggi – giovedì 7 febbraio – sul tavolo dei 23 senatori della Giunta e la memoria difensiva, definita “tecnica e non politica” è incentrata su due aspetti. In primis, la decisione di non far sbarcare per cinque giorni i 177 migranti soccorsi ad agosto dalla nave Diciotti fu un’iniziativa del governo e non del personale del Ministero guidato da Salvini. In secondo luogo, fu dettata da ragioni di sicurezza e ordine pubblico.

Il testo del documento è stato rivisto e corretto da Giulia Bongiorno, avvocato e ministro per la Pubblica Amministrazione, e in esso si sottolinea che gli oneri di prima accoglienza sono sempre spettati a Malta, anche quando la Diciotti era arrivata al porto di Catania il 20 agosto dello scorso anno. Ciò dimostrebbe che il governo italiano ha immediatamente informato l’Unione Europea su quanto stava accadendo con lo scopo di trovare una soluzione comune.

Pertanto, s’invita i senatori che compongono la Giunta per le Immunità di valutare il caso nell’ambito del “contesto generale delle strategie governative” in virtù del fatto che la Guardia Costiera intervenne “solo per far fronte alle omissioni di Malta”.

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