Caso Miccoli, il Palermo risponde: “Siamo contro la mafia, nessuna ambiguità”

Dopo le critiche mosse da Maria Falcone alle parole di Dario Mirri, il nuovo Palermo calcio (la SSD Palermo) ha diffuso un comunicato in cui difende la scelta di invitare Fabrizio Miccoli al match d’esibizione con le vecchie glorie allo stadio “Renzo Barbera”, negando dubbi o ambiguità per quanto concerne il tema della lotta alla mafia e alla criminalità.

Nella nota si legge: “La SSD Palermo a r.l. e tutti coloro che la rappresentano e vi operano sono chiari e netti nel condannare la mafia e la malavita, nonchè il mancato rispetto della legalità in genere, quale che esso sia ed in qualsivoglia forma si presenti”.

E aggiunge: “Le condotte di Miccoli, quindi, per quanto caratterizzate da postume scuse o non ancora soggette a condanna definitiva fanno parte di una cultura che, non solo non è della realtà del nuovo Palermo, ma sono da questa Società e da tutti coloro che la rappresentano e vi operano nettamente combattute, avversate e contrastate. La presenza di Miccoli alla partita con le vecchie glorie calcistiche del Palermo, allora, è solo una scelta dovuta al rispetto della storia calcistica della città; scelta lungamente dibattuta all’interno della Società e presa nel timore che, la decisione opposta, avrebbe significato falsare una verità storica sportiva (che di questo e di niente altro si tratta)”.

La società rosanero poi ribadisce: “Nessun dubbio e nessuna ambiguità, dunque: piena condanna, da un lato, ed assoluto sostegno alle attività della Magistratura e delle Istituzioni, nella consapevolezza che tutti, anche la SSD Palermo, in tutto questo possono avere un ruolo, cercando di contribuire a cambiare sacche di incultura e mentalità capaci solo di frenare sviluppo e benessere per i cittadini e la nostra comunità. Ciò che ci sentiamo di potere dovere attuare senza timore alcuno, anche riconoscendo il merito, solo ed esclusivamente sportivo, a chi indubbiamente ed obiettivamente lo ha acquisito”.

LE PAROLE DI MICCOLI

Lo stesso Fabrizio Miccoli ha voluto poi postare sul suo profilo Instagram un comunicato in cui intende scusarsi per le polemiche nate in questi giorni e ribadire le scuse alla città: “Mi spiace aver creato una polemica sulla mia partecipazione alla gara delle vecchie glorie del Palermo. È un evento sportivo al quale io partecipo/avrei partecipato come uomo di sport che – credo – ha in qualche modo contribuito, insieme agli altri presenti e non, ai risultati e successi del Palermo”.

Riguardo i miei errori (per i quali sono pronto a pagare il conto che la giustizia, eventualmente, riterrà di dovermi presentare) mi auguro ci sia ancora spazio, tra di noi e nella nostra società, per il perdono. Un perdono (e non una giustificazione, dunque) che ho chiesto e che chiedo ancora, nella speranza di poter essere riabilitato davanti agli occhi di tutti gli sportivi.

So bene che noi campioni siamo spesso presi da esempio da ragazzi e tifosi. Proprio per questo voglio essere chiaro nel dire loro che il rispetto della legge e la legalità sono valori da difendere sempre e comunque, come pure il lavoro di tutti gli uomini che nelle istituzioni e nella società civile si battono perché questi valori vengano sempre rispettati.

Tornare ogni volta a Palermo è il mio non sottrarmi al giudizio della gente.Ogni volta è una consapevolezza ed il mio personale calvario… e se qualcuno pensa diversamente… sbaglia !! Mi dispiace poi, per chi viene colpito per colpa mia. Il mio è un continuo dolore… Indietro non posso tornare. Chiedo ancora scusa”.

Miccoli è già a Palermo, ma nel testo si allude alla possibilità di un’assenza alla partita di stasera.

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