“Caso sanità”, le opposizioni all’attacco: “Razza deve andare via. La Rocca? Faccia i nomi”

Le opposizioni vanno all’attacco. In una conferenza stampa congiunta sono intervenuti Giuseppe Lupo (capogruppo PD all’Ars), Giorgio Pasqua (capogruppo M5S) e Claudio Fava (Cento Passi) per affrontare il tema della mozione di censura all’assessore Ruggero Razza – già presentata nei giorni scorsi – ma anche del “caso sanità” che da giorni infiamma il dibattito politico.

La posizione delle forze di opposizione è chiara: “Notiamo una cattiva organizzazione che ha avuto effetti negativi – afferma Lupo – e un atteggiamento del governo regionale incline a negare il confronto. Per questo chiediamo l’immediata rimozione dell’assessore Razza. Sottolineo che l’assessore ha anche tentato di impedire che il Cts riferisse in commissione Sanità; un fatto inaccettabile”. E Fava si rivolge anche alla maggioranza: “Ci auguriamo che alcuni parlamentari (con coscienza) appoggino questa mozione. É curioso che Musumeci si sia fatto sentire poco o nulla sull’argomento (a parte una battuta da capitan Fracasso); ma non credo possa tacere ancora a lungo”.

Lo stesso Fava sottolinea poi un aspetto del “caso” legato alle affermazioni del dirigente generale La Rocca: “Provando a giustificare il suo audio, dice una cosa preoccupante. Se un dirigente sa di cartelle cliniche manomesse dai medici per non curare i malati Covid, faccia i nomi. E li faccia alla Procura della Repubblica. E poi: se ci sono manager poco reattivi, allora questi manager non sono all’altezza e vanno rimossi. La funzione della politica è agire”.

Pasqua invece ribadisce come ormai la disorganizzazione della macchina regionale sia evidente: “Il tracciamento nei casi di Covid-19 in Sicilia è saltato e questo credo che porterà l’isola a diventare zona rossa. Constatiamo la mancanza di medici: li cercano adesso quando avrebbero dovuto cercarli a marzo e questo manifesta la disorganizzazione della sanità regionale. I dati fotografano l’incapacità della Sicilia di reagire agli eventi. Serviva organizzazione e non c’è stata. Il colpevole è l’assessore alla Salute”.


ORE 12.48 – In conclusione Fava sottolinea: “É curioso che Musumeci si sia fatto sentire poco o nulla sull’argomento (a parte una battuta da capitan Fracasso). Non credo possa tacere ancora a lungo. La gestione della governance sanitaria fa comunque capo al presidente della Regione. L’opinione pubblica merita di ascoltare da parte sua qualcosa di più”.

ORE 12.45 – Pasqua: “Invito voi giornalisti a chiedere i sindaci la situazione dei contagiati dei loro comuni. Sanno di avere un certo numero di contagiati ma le Asp gliene comunicano un numero inferiore. Ripeto: il tracciamento è saltato”.

ORE 12.42 – Lupo sottolinea: “C’è una responsabilità politica dell’assessore”. E Pasqua ribadisce: “L’assessore non ha creato una visione unitaria per affrontare il problema, non c’è una strada per disegnata per affrontare il problema. Si parla di numeri incredibili, ma non se ne viene più a capo. Forse è giunto il momento di rimuovere l’assessore”.

ORE 12.38 – Lupo aggiunge: “Il Cts sta ovviamente lavorando, non lo metto in dubbio. Ma è sorprendente che non ci siano specifiche figure professionali al suo interno. I medici sono stati spesso coinvolti in maniera tardiva e inadeguata, quando sono invece una parte fondamentale e avrebbero potuto dare uno straordinario contributo. Io lancio anche l’allarme sui dati dei contagi: i numeri sono sempre legati al numero di tamponi effettuati. C’è un sommerso, asintomatici che sfuggono ai controlli. E c’è gente che ha paura di non poter più andare a lavorare. Io ho dati molto allarmanti”.

ORE 12.34 – Pasqua ribadisce: “Il Cts è un organo consultivo del decisore politico. La responsabilità di ogni decisione è dell’assessore e del presidente della Regione. Magari il Cts non ha consigliato bene, ma di questo se la sbriga il decisore politico. Ribadisco che il tracciamento è saltato, la Sicilia è disorganizzata. Dobbiamo concentrarci sull’incapacità dell’assessore di organizzare il suo assessorato”.

ORE 12.31 – Interviene Lupo: “Voglio sottolineare che l’assessore Razza ha tentato di impedire che il Cts riferisse in commissione Sanità, affermando che il suo operato era coperto da obbligo di riservatezza. É un fatto gravissimo e inaccettabile, denota mancanza di correttezza istituzionale. Noi riteniamo che debba dimettersi l’assessore e che la commissione Sanità lavori incalzando il governo. Noi abbiamo chiesto che il governo regionale riferisse in Parlamento e solo a seguito di ciò (in ritardo) è accaduto”.

ORE 12.27 – Fava: “Se la maggioranza ritiene che in questo momento si stanno facendo delle discussioni inutili… perché non votano a favore della mozione di censura? Ci auguriamo che alcuni parlamentari (con coscienza) appoggino questa mozione”.

ORE 12.25 – Il deputato Pasqua: “In commissione Salute Razza e La Rocca ci hanno illustrato dei documenti ma non hanno risposto a una semplice domanda. I posti letto si aggiungono a quelli presenti oppure no? Non hanno mai risposto. Noi, andando in giro, constatiamo la mancanza di medici: li cercano adesso quando avrebbero dovuto cercarli a marzo e questo manifesta la disorganizzazione della sanità regionale. La mozione? Le motivazioni sono diverse, non riguardano solo i dati: riguardano la gestione nel suo complesso. La mozione andrà avanti anche se ci sarà l’ispezione disposta sul caso da parte del ministero alla Salute”.

ORE 12.23 – Fava: “Italia Viva? Credo che stia vivendo un momento di discussione al suo interno, ma penso che la posizione del loro capogruppo sul tema sia netta e che la loro intenzione sia stare da ‘questa’ parte. Chiedere le dimissioni di La Rocca? Più che altro ci aspettiamo che La Rocca faccia i nomi, qualora non avesse argomenti per sostenere quanto dice la cosa ci sembrerebbe poco ortodossa”.

ORE 12.19 – Prende la parola Giorgio Pasqua: “L’uscita dell’assessore è stata inopportuna. In questo caso, non può essere consentito buttare la palla in tribuna. I parametri parlano chiaro: i dati fotografano l’incapacità della Sicilia di reagire agli eventi. Serviva organizzazione e non c’è stata. Il colpevole è l’assessore alla Salute”.

ORE 12.16 – Prosegue Fava: “Inoltre è davvero inconsueto un incremento di posti letto così repentino. Una differenza di 210 posti letto è un abisso. Io onestamente sono portato a credere ai dati del Cimo, non a quelli della Regione. Non per partito preso o per sciacallaggio, ma oltre la mozione di censura all’assessore Razza bisogna chiedere verità sui dati. Sulla Salute non ci possono essere mezze verità e non ci possono essere maggioranze”.

ORE 12.13 – Prende la parola Claudio Fava: “La Rocca, provando a giustificare il suo audio, dice una cosa preoccupante: se un dirigente sa di cartelle cliniche manomesse dai medici per non curare i malati Covid, deve fare i nomi. E li faccia alla Procura della Repubblica. E poi: se ci sono manager poco reattivi, i manager in questione non sono all’altezza vanno rimossi. La funzione della politica è agire”.

ORE 12.10 – “Notiamo una cattiva organizzazione che ha avuto effetti negativi e un atteggiamento del governo regionale incline a negare il confronto. Per questo chiediamo l’immediata rimozione dell’assessore Razza”.

ORE 12.06 – “La zona arancione è stata decisa per impedire che il sistema sanitario andasse al collasso. Voglio solo dire che il presidente della Regione si è assunto una responsabilità con l’ordinanza del 2 luglio e faccio riferimento ai mezzi di trasporto pubblico, alla deroga sul distanziamento. Questo riteniamo sia un elemento che ha contribuito all’esplosione dei contagi”.

ORE 12.03 – “Da parte di Razza e Musumeci assistiamo a un finto stupore. I parametri nascono da un decreto del 30 aprile. Assessore e Presidente della Regione sapevano come funzionavano i parametri, quanti fossero i casi riscontrati e che avevamo un indice di trasmissione alto, della carenza di personale sanitario e della carenza di tamponi effettuati. E sapevano della carenza di posti letto: lo testimoniano le file di ambulanze negli ospedali”.

ORE 12.00 – Prende la parola Giuseppe Lupo: “La Sicilia era stata risparmiata dalla prima ondata. Ora l’assessore alla Salute afferma che la Sicilia è diventata zona arancione come una punizione. Lo riteniamo un atteggiamento inaccettabile”.

Continua a tenere banco il tema dalla sanità in Sicilia e il “caso” dei posti letto Covid e ora a intervenire sul tema sono le forze di opposizione. A parlare in una conferenza stampa congiunta sono Giuseppe Lupo (capogruppo PD all’Ars), Giorgio Pasqua (capogruppo M5S) e Claudio Fava (Cento Passi).

Nel corso della conferenza stampa – a partire dalle ore 12 – si parlerà anche della mozione di censura, presentata all’Ars nei confronti dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, firmata da Lupo, Pasqua e Fava insieme con i deputati dei rispettivi gruppi parlamentari.

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