barcellona (me) triffa milionaria all'inps con 300 false attestazioni di lavoro

Cassa integrazione e fondo salariale, Inps Sicilia: “Solo lo 0,37% ancora in attesa”

Il 99,63% dei 219.677 beneficiari in Sicilia ha ricevuto i pagamenti di Cig ordinaria, in deroga e le integrazioni del Fondo salariale. Lo conferma l’Inps, che in Sicilia in questi giorni ha anche avviato controlli e contatti con le aziende e gli intermediari abilitati per lo 0,37% (818) ancora in attesa: per questi, è stato possibile disporre il pagamento, con valuta dal 23 ottobre al 3 novembre, in favore di 530 persone; altre 207 posizioni sono tuttora in fase di istruttoria per la verifica della sussistenza dei requisiti e 81 soggetti risultano non avere diritto all’integrazione.

“Lo scopo è, ovviamente, quello di pervenire in tempi brevissimi al pagamento di tutti i lavoratori in possesso dei requisiti richiesti” riferisce il direttore regionale dell’Inps, Maria Sandra Petrotta. Da febbraio a ottobre, sono state pagate in Sicilia 856.814 prestazioni, pari al 98,42% del totale (870.540), con un rapporto medio prestazione/beneficiario che si attesta su un valore pari a 3,96.

“Qui le prestazioni non ancora pagate sono 13.726, pari all’1,58% del totale e anche in questo caso le strutture Inps dell’Isola si stanno adoperando per giungere, in tempi brevi, al pagamento dell’intero pacchetto di prestazioni dovute – aggiunge il direttore – I dati dimostrano e confermano in modo inconfutabile l’enorme impegno assicurato, in questo periodo così difficile per il Paese e per la nostra Regione, da tutto il personale Inps della Sicilia, che, al pari di tutti i colleghi di ogni altra parte del territorio nazionale, si è speso e continua a spendersi senza sosta, per fare fronte in modo puntuale e corretto ad un carico di lavoro senza precedenti, spesso caratterizzato da procedimenti che coinvolgono anche enti e soggetti esterni. In uno spazio di tempo assai ridotto, si è reso necessario riorganizzare gli uffici per far sì che, accanto alle attività finalizzate all’erogazione delle prestazioni emergenziali, venissero garantiti regolarmente i servizi e le prestazioni tradizionali”.

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