Cassa integrazione, il ministro Dadone invia gli ispettori: “Bonus ai regionali? Attonita”

La clamorosa e imbarazzante vicenda della Cassa integrazione in deroga in Sicilia – con tutti i suoi annessi e connessi – ha varcato i confini dell’isola. E adesso il ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone manda gli ispettori in Sicilia per avere chiarimenti.

La storia ormai è nota. In Sicilia è stato completato solo il 10% delle pratiche per la cassa integrazione e oltre 100 mila lavoratori ancora aspettano l’erogazione della misura statale, in molti casi necessaria per tirare avanti e poter fare la spesa. La vicenda ha assunto contorni grotteschi dopo che sindacati e regione, nel tentativo di sveltire le procedure, avrebbero raggiunto una intesa di massima per implementare il personale addetto alle pratiche, remunerandolo con un gettone straordinario (circa 10 euro per ogni pratica evasa). (LEGGI QUI LA NOTIZIA INTEGRALE).

L’Intesa non ancora stata firmata e probabilmente non lo sarà mai. Ma adesso il ministero vuole capire il perchè dell’inefficienza e se davvero c’è un problema di piattaforma informatica che rende tutto più difficile. Cosa che comunque non solleverebbe nessuno da responsabilità. E il ministro Dadone spiega: “Siamo in un momento delicatissimo e mi lascia attonita apprendere della richiesta di ulteriori bonus retributivi da parte dei sindacati dei dipendenti della Regione siciliana per lo sblocco delle pratiche sulla cassa integrazione in deroga. La pubblica amministrazione in queste settimane deve essere motore della ripartenza del Paese. E non può permettersi di avanzare col “freno a mano tirato’.

Il nostro appello, insomma, è arrivato a destinazione: fare subito chiarezza su cosa è successo e sulle consequenziali responsabilità. In tempi di emergenza, con tante famiglie affamate, non è tempo di andare troppo per il sottile. È vero che l’eventuale premialità verrebbe recuperata dal fondo per il salario accessorio dei regionali, che ammonta a circa 30 milioni di euro ma il punto fondamentale della vicenda è quello di dare efficienza a un’amministrazione pubblica che ormai, in molti casi, è rimasta indietro parecchio indietro rispetto al resto del mondo.

CASSA INTEGRAZIONE, DA GRAVE INEFFICIENZA A SCANDALO IL PASSO E’ BREVE

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