Cassa integrazione, pratiche a rilento? La Regione pronta a pagare gli straordinari

La circolare è del dirigente del Dipartimento lavoro, Giovanni Vindigni e più o meno recita così: “Dal 4 maggio almeno il 50% del personale impegnato nelle pratiche per la cassa integrazione in deroga dovrà tornare in ufficio, “con opportune rotazioni”. Si potrà lavorare anche in straordinario e chi vuole anche il sabato e la domenica”.

In pratica, anche la Regione siciliana ha finalmente preso atto dei ritardi clamorosi nello smaltimento delle migliaia di pratiche relative alla cassa integrazione in deroga che sono state presentate tra marzo e aprile. La trasmissione degli atti all’Inps è lentissima e 150 mila lavoratori aspettano ancora di ricevere gli assegni: già da alcuni giorni sta montando il malcontento di decine di migliaia di lavoratori che in questo momento economicamente drammatico fanno fatica pure a fare la spesa.

Per la cronaca il provvedimento è stato già trasmesso ai sindacati e all’assessore al ramo Antonio Scavone e specifica che il personale che rientrerà in ufficio “sarà dotato di Dpi” e “saranno previste misure anti contagio”.

IL PARERE DEI SINDACATI: Secondo Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas-Codir, Sadirs e Ugl,  “il problema non è lo smartworking, perché i dipendenti sono ugualmente e pienamente operativi, il problema semmai è da attribuire ai sistemi informatici della Regione che non sono affatto al passo con i tempi. Il confronto con l’amministrazione che si è aperto oggi è terminato davvero troppo velocemente, perché il dirigente aveva altri impegni. Noi, da parte nostra, ribadiamo la nostra massima disponibilità a dialogare, anche ad oltranza, perché non accetteremo di trovarci davanti a fatti compiuti. È necessario piuttosto trovare soluzioni immediate e condivise che diano risposte celeri ai tanti lavoratori rimasti senza un euro e che sono in attesa della lavorazione di queste pratiche”.

(gm) Ora resta solo da capire perchè finora il numero delle pratiche è stato così basso e perchè – come spesso accade – occorre pagare straordinari per raggiungere livelli di efficienza ordinari. Non è mai bello generalizzare, ma visti i ritardi gravissimi rispetto ad altre regioni sarebbe a questo punto utile capire quali attività sono state espletate, considerato che il personale è stato regolarmente retribuito.

 

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