Confisca dei beni annullata per l’imprenditore Sammaritano: si torna in appello

Si torna in appello. Questa la decisione della Corte di Cassazione che ha annullato il decreto di confisca dei beni emesso nel 2020 dal Tribinale di Palermo nei confronti dell’imprenditore Giuseppe Sammaritano e dei suoi familiari.

Ad annunciare e commentare la decisione della Suprema Corte è il legale di Sammaritano Baldassare Lauria: “La confisca era maturata sulla supposta appartenenza all’associazione mafiosa dell’imprenditore”, afferma. Ma la Cassazione ha ordinato un nuovo processo di appello poiché il decreto di confisca sarebbe stato emesso violando i presupposti di legge della confisca di prevenzione. “Ci aspettiamo adesso un processo più equo”

Lauria sottolinea che Sammaritano è da considerarsi “vittima della mafia” e che una precedente sentenza della metà degli anni ’90 avrebbe “immotivatamente” ritenuto la contiguità del medesimo con alcuni esponenti mafiosi perché (sostiene) “senza specificare quali fossero realmente le attività illecite svolte”.

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