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Castelvetrano, fatture false e milioni di imposte non pagate: arrestato imprenditore cinese

Un imprenditore cinese è stato arrestato sabato 18 maggio dalla Guardia di finanza e posto ai domiciliari con l’accusa di aver distratto oltre 4,1 milioni di euro per l’avviamento commerciale e non aver pagato imposte per 3,9 milioni di euro, oltre ad aver fatto confluire tutti gli asset in una nuova società intestata fittiziamente ai familiari.

Il soggetto era titolare di fatto di due società e di una ditta individuale, che gestiva l’esercizio commerciale di Castelvetrano (Trapani), “Grandi Magazzini Bazar srl” ed era già stato denunciato nel settembre 2018: per lui è stato disposto anche il sequestro dei beni. L’operazione ha portato alla denuncia di altri 5 cinesi, che si aggiungono alle 32 persone già segnalate.

Tra le accuse vi è l’utilizzo di migliaia di fatture emesse da 31 società per operazioni inesistenti e di avere ostacolato numerose azioni esecutive per ottenere il Trattamento di fine rapporto (Tfr) e varie mensilità mai percepite da parte dei dipendenti italiani, che stanchi delle minacce di licenziamento avevano chiesto alla Guardia di Finanza un controllo fiscale nei confronti dell’impresa.

All’interno dell’impresa, i controlli avevano portato alla scoperta di 7 lavoratori irregolari e altri 4 sono stati individuati a seguito di ulteriori approfondimenti. Tra le minacce e le vessazioni ai dipendenti, anche quella di sottoscrivere una richiesta di liquidazione mensile del Tfr, poi mai corrisposto, per complessivi 400 mila euro.

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