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Catania, le verifiche post sisma: inagibili qualche scuola e molte chiese

Si continua a lavorare nella zona di Catania che è stata coinvolta dal terremoto di magnitudo 4.1 nella notte tra Natale e Santo Stefano. La protezione civile, che sta facendo le opportune verifiche di stabilità concordate all’indomani del sisma, ha diffuso un po’ di numeri.

Sono più di 5867 su 7255 richieste i sopralluoghi effettuati nei 9 comuni interessati. Sono state completate le verifiche delle 93 scuole. Di queste 5 (5,4%) sono inagibili e 26 (28%) parzialmente agibili e 62 (66,7%) agibili. Per quanto riguarda gli edifici di culto, su 61 chiese controllate solo 15 (24,6%) sono agibili, 46 (75,4%) sono inagibili parzialmente o totalmente, alcune richiedono importanti interventi.

Venerdì 18 gennaio a Catania il capo dipartimento di protezione civile Angelo Borrelli farà il punto della situazione per verificare ciò che già è stato fatto e cosa resta da fare per un rapido ritorno alla normalità. All’incontro saranno presenti anche il sottosegretario alla Presidenza Vito Crimi e il sottosegretario del Ministero dell’istruzione Salvatore Giuliano.

Il commissario straordinario Calogero Foti si dice soddisfatto del lavoro svolto. “Siamo tutti consapevoli che, per dare risposte celeri ai cittadini, le verifiche rappresentano una priorità. Non posso che ringraziare quanti senza sosta si sono impegnati, non solo i tecnici ma ogni componente del sistema di protezione civile. Ma questo importante risultato è solo un punto di partenza, non bisogna abbassare la guardia”.

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