Consiglio dei Ministri impugna tre leggi approvate dall’Ars

Il Consiglio dei ministri, riunito oggi a Palazzo Chigi, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Erika Stefani, ha impugnato la legge della Regione Siciliana n. 5 approvata dall’Ars lo scorso 6 maggio, recante “Individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”.

Secondo il CdM, alcune norme in materia di autorizzazione paesaggistica eccedono dalle competenze attribuite alla Regione Siciliana dallo Statuto speciale di autonomia, violando la competenza legislativa riservata allo Stato in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio dagli artt. 9 e 117, comma secondo, lettera s), della Costituzione.

Inoltre è stata stoppata la legge n.6 dell’ otto maggio scorso recante “Norme in materia di politiche giovanili. Istituzione del Forum regionale dei giovani e dell’Osservatorio regionale delle politiche giovanili“, e la legge n.7 del 21 maggio 2019, recante “Disposizioni per i procedimenti amministrativi e la funzionalità’ dell’azione amministrativa“;

Secondo il CdM, alcune norme eccedono dalle competenze attribuite alla Regione Siciliana dallo Statuto speciale di autonomia, violando la competenza legislativa riservata allo Stato.

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