Cenere dell’Etna, via agli acconti per le spese. Barbagallo: “Dalla Regione somma irrisoria”

Il dirigente generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile Siciliana, Salvo Cocina, ha annunciato che gli acconti per le spese di rimozione della cenere vulcanica nei comuni siciliani alle pendici dell’Etna sono “in pagamento”: “L’importo totale è pari a un milione di euro”.

Cocina aggiunge anche che “sono state già inoltrate al Dipartimento di Protezione Civile Nazionale anche le richieste di contributi statali per lo stato di mobilitazione”, assicurando che dovrebbero essere accolte. Il dirigente generale del Dipartimento assicura inoltre che in casi di ulteriore caduta di cenere, i Comuni sono autorizzati ad intervenire rapidamente, previa richiesta della somma stimata.

Critiche arrivano però dal deputato e segretario del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, che giudica “irrisoria” la somma complessivamente stanziata “rispetto a quella necessaria per far fronte alle spese che i comuni etnei stanno sostenendo oramai da diversi mesi”. “La montagna ha partorito un topolino – dice – le casse comunali sono praticamente vuote, diversi enti locali non sono in condizioni di chiudere il bilancio. Il Partito Democratico ha più volte sollecitato il Governo Musumeci ad intervenire ma alle orecchie da mercante ora si aggiunge la beffa: un milione di euro che non risolve assolutamente il problema ne, tantomeno, lo affievolisce lasciando ancora una volta i comuni da soli di fronte a questo fenomeno”.

VACCINI IN SICILIA: ORA IL FOCUS E’ SU PRENOTAZIONI E CONSEGNE

MORACE, BENI DISSEQUESTRATI

COVID, PER L’UE LA SICILIA NON É ANCORA “VERDE”

IL BOLLETTINO DELLA SICILIA DEL 24 GIUGNO 2021

Categorie
politica
Facebook

CORRELATI