Cerimonia del Ventaglio. Miccichè annuncia querela contro ‘Repubblica’

La consueta cerimonia del Ventaglio all’Ars, si è arricchita dall’annuncio da parte del presidente del Parlamento siciliano, Gianfranco Miccichè di avere presentato querela per diffamazione nei confronti del quotidiano ‘La Repubblica’ per alcuni titoli e articoli riguardanti la sua audizione in commissione Antimafia sul caso Arata.

“Sta cambiando l’immagine di questa Assemblea regionale, ma continuo a subire attacchi da certa stampa – ha detto Miccichè –  attacchi rivolti a me e all’Ars. Siamo colpiti dal venticello della calunnia. Ricevo il ventaglio con infinito piacere ma anche con grande amarezza e credetemi sono avvilito da questo tipo di giornalismo. Cosa bisogna fare affinchè la libertà di stampa non diventi libertà di offesa? cosa che mi addolora. E se io oggi non posso essere sereno è perchè sono condizionato da un giornale che scrive falsità. Io sono a posto, – ha proseguito il presidente dell’Ars – non ho mai accettato una sola raccomandazione”.

L’amarezza di Miccichè prende spunto da un titolo e da un passaggio di un articolo del quotidiano: ‘Micciche’ smentisce l’incontro con Arata’. “Ma nella mia audizione – attacca il presidente – ho detto proprio il contrario comunicando luoghi e orari in cui avevo incontrato Arata. Quel titolo voleva farmi passare per bugiardo. La calunnia è un venticello…”.

L’amarezza di Miccichè è tanta: “Come ci possiamo difendere? Vorrei incontravi uno a uno. Non rubiamo, non facciamo niente di negativo, lavoriamo per i cittadini. Sono molto stanco, sono dispiaciuto, chi mi sta vicino se ne accorge che mi viene il mal di stomaco. Credo di non meritarlo io e questa Assemblea che sta facendo di tutto per cercare di apparire meglio di una volta”.

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