Cibo d’asporto, 4.500 attività commerciali siciliane si sono “salvate” con il domicilio

Il servizio a domicilio, in Sicilia, ha salvato un bel po’ di aziende e di conseguenza il posto di lavoro a molti dipendenti di attività commerciali.

Il dato, per certi versi sorprendente, è contenuto in una indagine della Cgia di Mestre. Sono circa 4500 in Sicilia le attività che in pieno lockdown sono state autorizzate a rimanere aperte, fornendo cibo da asporto, soprattutto pizza: si tratta di ristoranti, bar, pasticcerie, pizzerie.

E dal rapporto della Cgia si scopre che è il numero più alto da Roma in giù e che in Italia solo Lombardia ed Emilia Romagna contano un maggior numero di attività aperte.

La Sicilia insomma si dà da fare per sopravvivere in un momento difficilissimo in cui oltretutto l’assistenza dello Stato e del Governo non si è ancora concretizzata. E proprio per questo motivo in molti hanno contestato la decisione del Governatore di vietare i domicili per Pasqua e Pasquetta.

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