bilancio e finanziaria arrivano in aula

Clamoroso all’Ars: bocciato l’esercizio provvisorio, soppresso l’articolo 1

Caos all’Assemblea Regionale Siciliana, dove oggi è stato approvato un emendamento soppressivo dell’articolo 1 del disegno di legge per l’esercizio provvisorio del bilancio della Regione previsto per tre mesi. L’emendamento soppressivo messo ai voti era del M5s. Il Pd ha chiesto il voto palese e il governo è uscito battuto dalla votazione. La seduta è stata sospesa e rinviata a oggi 22 gennaio alle 16.00 per cercare una soluzione.

I deputati presenti in aula erano 64, hanno però votato in 55. Tra i non votanti risultano due assessori, che sono anche deputati: Toto Cordaro e Bernardette Grasso. Tra gli altri non votanti risultano Vincenzo Figuccia dell’Udc, i forzisti Michele Mancuso e Alfio Papale, i parlamentari del gruppo ‘Ora Sicilia’ Pippo Gennuso e Tony Rizzotto; non hanno votato neppure i deputati dell’opposizione Edy Tamajo (Iv) e Sergio Tancredi (M5s).

“Di fatto abbiamo soppresso l’esercizio provvisorio, inutile andare avanti”, ha detto il presidente Gianfranco Miccichè, sospendendo i lavori (che erano iniziati questo pomeriggio con la discussione generale prima di passare all’esame degli articoli) e convocando la conferenza dei capigruppo. Con la soppressione dell’articolo 1 di fatto viene meno l’impianto del testo.

In precedenza lo stesso Miccichè aveva chiarito la linea della Presidenza sul ddl per l’esercizio provvisorio in risposta all’intervento del capogruppo del M5s, Giorgio Pasqua: “Non accettiamo emendamenti aggiuntivi né dal governo né dal Parlamento, di questo può stare tranquillo”.

LE REAZIONI

Gaetano Armao, assessore regionale all’Economia: “Nessuna paralisi. Quello che è accaduto oggi si è già verificato in passato. E il risultato del voto palese dimostra che si tratta di un mero errore che può accadere nella dinamica parlamentare. Al momento della votazione, infatti, erano fuori dall’aula alcuni parlamentari della coalizione di governo poiché pensavano che il dibattito si sarebbe prolungato. Nessun problema, quindi, domani si prosegue, con l’obiettivo prioritario del governo Musumeci di approvare il ddl per dare risposte immediate ai siciliani”.

Giuseppe Lupo (capogruppo Pd all’Ars) –  “Il governo  è stato battuto in aula con voto palese nominale. Solo 27 deputati di maggioranza hanno votato a  favore dell’esercizio provvisorio. Finalmente si fa chiarezza sull’inutile polemica che il presidente Musumeci porta avanti da mesi sul voto segreto. La realtà è solo che il suo governo si è liquefatto e lo dimostra perfino l’assenza dei deputati componenti della  giunta e del presidente  ai lavori parlamentari”.

Claudio Fava –  “Un voto politico, a scrutinio palese, che dimostra l’inesistenza di una maggioranza di governo. Qualunque presidente, con senso di responsabilità, ne prenderebbe serenamente atto e si dimetterebbe. Musimeci non lo farà mai”.

I deputati del gruppo M5S all’Ars: “Ancora una volta la maggioranza è caduta in aula e questa volta con voto palese e, soprattutto, con la complicità determinante degli assessori Cordaro e Grasso, che non hanno votato col governo. Anche loro, probabilmente, hanno capito che questa mini-finanziaria, travestita da esercizio provvisorio, era sbagliata nella forma e nel contenuto. Ancora una volta si procede improvvisando e senza una vera bussola, a scapito dei siciliani che dal governo Musumeci finora non hanno avuto nessuna risposta. A questo punto il governo compia un atto di responsabilità, presentando un testo snello, eliminando tutto il superfluo e attenendosi a quello che prevede la legge”.

Giuseppe Badagliacca e Nicola Scaglione (sindacato Cisal) – “La soppressione dell’esercizio provvisorio della Regione siciliana, approvato questa sera dall’Ars, rischia di rivelarsi un colpo mortale non solo per migliaia di lavoratori i cui stipendi sono a rischio, come per esempio Lsu, Resais e Pip, ma in generale per l’attività amministrativa che di fatto verrebbe bloccata, al netto delle sole spese essenziali, colpendo gli enti locali. Una vera e propria sciagura che va evitata a tutti i costi: il Governo regionale e l’Assemblea trovino una soluzione immediata”.

Claudio Barone (Uil Sicilia) –  “La soppressione dell’esercizio provvisorio della Regione siciliana, approvato questa sera dall’Ars, rischia di rivelarsi un colpo mortale non solo per migliaia di lavoratori i cui stipendi sono a rischio, come per esempio Lsu, Resais e Pip, ma in generale per l’attività amministrativa che di fatto verrebbe bloccata, al netto delle sole spese essenziali, colpendo gli enti locali. Una vera e propria sciagura che va evitata a tutti i costi: il Governo regionale e l’Assemblea trovino una soluzione immediata”.

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