Claudio Fava: “Raccolta rifiuti, gli affidamenti diretti già all’attenzione dell’Antimafia”

Il presidente della Commissione regionale Antimafia, Claudio Fava, interviene sulle vicende che hanno portato oggi agli arresti al comune di Casteldaccia (LEGGI QUI), ricordando che l’argomento del servizio di raccolta rifiuti è già all’attenzione della commissione.

“Gli arresti di oggi nel comune di Casteldaccia – dice Fava – confermano i rischi e la pericolosità degli affidamenti diretti nel servizio di raccolta dei rifiuti. Per questo, come Commissione antimafia e anticorruzione, abbiamo avviato nelle scorse settimane un censimento della situazione, Comune per Comune, con uno specifico focus sugli affidamenti diretti e in proroga in questo delicato settore”.

“È nostra convinzione, e le notizie che arrivano da Casteldaccia sono una conferma, che dentro la giungla degli affidamenti diretti e senza gara di appalto del servizio di raccolta dei rifiuti si annidino malaffare e corruzione, oltre a costituire uno dei principali elementi di un ingiustificato aumento del costo del servizio di raccolta”.

I deputati del Movimento 5 Stelle, Roberta Schillaci e Antonio De Luca, componenti della Commissione Antimafia all’Ars, dicono che “da anni il nostro gruppo parlamentare denuncia la pericolosità del rischio di infiltrazioni malavitose nella gestione del ciclo dei rifiuti. In assenza di un piano che faccia uscire la Sicilia dalla perenne emergenza la nostra Regione sarà terreno fertile per sistemi come quello emerso a Casteldaccia. La commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti dimostra giorno per giorno come gruppi di interesse più o meno leciti abbiano messo l’occhio su tutti i livelli di gestione del ciclo dei rifiuti con la complicità della politica. Ogni giorno una discarica arriva a guadagnare anche 300mila euro, una cifra che scatena facili appetiti di malavita, politica e burocrazia corrotte. Una via d’uscita certa per questo sistema, deve essere il piano regionale dei rifiuti, un sistema cioè che metta definitivamente la parola fine agli affidamenti diretti con la logica dell’emergenza. Un piano dei rifiuti cioè che abbia una visione lungimirante capace di guardare oltre la stessa raccolta differenziata” .
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