Click day, il rammarico di Turano. Valanga di critiche sulla Regione: “È stato crack day…”

Il fallimento del click day sul Bonus Sicilia, rinviato a giovedì 8 ottobre alle 9, ha sollevato parecchie reazioni da parte di partiti e associazioni. La Regione ha diffuso una nota in cui si spiega che la causa è dovuta a “un’anomalia della piattaforma in gestione Tim” mentre l’assessore regionale Mimmo Turano che ha seguito da vicino tutti i passaggi tecnici e burocratici si dice rammaricato per l’inconveniente.

Gianluca Manenti, presidente regionale di Confcommercio Sicilia: “Quanto accaduto era stato da noi previsto e la Regione non ci ha ascoltato. Avevamo sollecitato la variazione del bando e ora, quello che è successo, ci conforta ancora di più circa la fondatezza delle nostre sollecitazioni, che traggono spunto dalle indicazioni provenienti dalle imprese nostre associate, la maggior parte delle quali ha fatto registrare serie difficoltà. Per questo motivo, accogliamo di buon grado l’audizione in commissione Attività produttive all’Ars, come da nostra richiesta, fissata per mercoledì 7 ottobre alle 12. Manifesteremo le nostre perplessità sull’iter seguito per il click day. Auspichiamo che la Regione possa in qualche modo intervenire, risolvendo le numerose criticità registrate”.

Alessandro Albanese, vice presidente vicario di Sicindustria: “Come temevamo, è stato subito un flop. Da settimane Sicindustria manifesta tutte le perplessità circa il metodo e i requisiti di accesso di uno strumento che ha già manifestato tutta la propria inadeguatezza. Oggi la conferma di un flop annunciato e il rinvio alle ore 9 di giovedì 8 ottobre. In Sicilia il sistema del click day è diventato per gli imprenditori un vero e proprio calvario. Anzi peggio. Sicindustria continua pertanto a ribadire la necessità di una maggiore efficienza ed efficacia nei processi di assegnazione delle risorse pubbliche e una valutazione dei progetti da finanziare non sulla base di un sistema troppo spesso mal funzionante e basato solo sulla rapidità di un click, ma su criteri di ammissibilità e selezione oggettivi per progetti produttivi capaci di generare ricchezza”.

Sebastiano Cappuccio, segretario della Cisl Sicilia: “Un flop annunciato che deve far riflettere. Serve una visione e servono riforme che rendano davvero veloce e snella, la burocrazia. Il Covid ha messo l’economia in ginocchio. Non si possono affidare 125 milioni di aiuti alla lotteria della tastiera, con evidente approssimazione e superficialità. Il sostegno va basato su criteri oggettivi, trasparenti e non discrezionali, che favoriscano produzione, innovazione, internazionalizzazione. E ricaduta occupazionale dei progetti”.

Claudio Fava, presidente Commissione regionale Antimafia: “Le scuse accampate e le rassicurazioni fornite sono prive di fondamento: il sistema del click day si conferma una lotteria. A tutto questo si aggiunge la beffa di una piattaforma già in crash dopo pochi minuti. Altri giorni di ritardo, in attesa che il governo regionale trovi, come sempre, nuovi capri espiatori: il destino, la collera degli dei, l’anno bisestile… Esattamente com’è avvenuto per la cassa integrazione in deroga, per i ritardi nelle erogazione dei fondi ai comuni per l’assistenza ai soggetti deboli, per il sistema dei controlli e della prevenzione, per i fondi per il turismo per Musumeci e i suoi assessori, la colpa è sempre degli altri. Per i siciliani, no. Assessore Turano e presidente Musumeci, un passo indietro per favore…”

Giuseppe Lupo capogruppo del PD all’Ars: “Il click-day per accedere al Bonus Sicilia si dimostra un fallimento annunciato. L’allarme lanciato dal Pd, dalle associazioni d’impresa e dai commercialisti è stato infatti colpevolmente ignorato dall’assessore Turano e dal presidente Musumeci. Un governo regionale di ‘dilettanti allo sbaraglio’, che dovrebbe dimettersi subito, che sta massacrando le attività produttive in Sicilia”.

Antonello Cracolici, deputato regionale Pd: “Non sappiamo se ridere o piangere. Dopo i proclami, all’ora ‘X’ il sistema del Click day è saltato per aria. Si scopre che ci sono problemi tecnici. Si rinvia a giovedì? Un’altra dimostrazione dell’incapacità di gestire il sistema-regione. È venuto il tempo che il governo Musumeci esca dalla bolla della propaganda e faccia un bagno di umiltà ammettendo che non riesce a governare”.

Giorgio Pasqua, capogruppo M5S all’Ars: “Altro che click day, è stato crack day: Il governo regionale è presuntuoso e incompetente. Turano e tutti i responsabili di questa genialata devono andare a casa con grande vergogna. Proprio ieri avevamo reso noto come le domande caricate sul portale della Regione dalle imprese risultavano mescolate con dati di altre aziende. Il sistema era in sostanza andato in crash ancora prima del click day. Oggi l’epilogo di un disastro annunciato con le aziende inferocite”. Il M5S annuncia che mercoledì 7 ottobre Turano sarà ascoltato dalla Commissione attività produttive dell’Ars.

Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d’Italia all’Ars:  “Eravamo stati facili profeti quando avevamo invitato il governo della Regione a tenere in considerazione le tante segnalazioni delle associazioni di categoria sui disservizi nella procedura del Click Day. Come partito siamo sempre stati perplessi su questa procedura, già maldestramente utilizzata dal governo Conte, che premia il caso piuttosto che le reali esigenze delle aziende, ma si utilizzino almeno questi tre giorni per permettere alle imprese di poter perfezionare ancora la fase di pre registrazione”.

CLICK DAY FALLITO, RINVIATO A GIOVEDì 8 OTTOBRE

CLICK DAY, DAVVERO NON SI POTEVA FARE MEGLIO DI COSI’?

Categorie
attualità
Facebook

CORRELATI