Click day verso un nuovo rinvio. Il sistema informatico non garantisce le procedure

Il click day va verso un altro rinvio. Forse, addirittura, sarà cancellato e i fondi contenuti nel bando potrebbero essere distribuiti in un modo diverso tra tutti gli aventi diritto.

Il sistema – secondo quanto trapela da Palazzo d’Orleans – non è ancora in grado di garantire il corretto espletamento delle procedure e i tre giorni di rinvio decisi lunedì scorso sembrano proprio insufficienti a risolvere il problema. E’ attesa da un momento all’altro qualche comunicazione ufficiale, anche per evitare ulteriori disagi alle imprese come successo lunedì scorso.

La Regione, com’è noto, ha scaricato le responsabilità del fallimento su Tim ed è fin troppo ovvio che su questo punto le polemiche proseguiranno a lungo, a prescindere dall’esito del procedimento.

Ma già un segnale chiaro era arrivato martedì sera dall’Ars dove è stato approvato un ordine del giorno con cui in sostanza si invitava il Governo a ripensare alle procedure, ipotizzando che i soldi, i circa 125 milioni del Bonus Sicilia destinato alle imprese in regola con i requisiti richiesti, vengano distribuiti più o meno a “pioggia” a tutti gli aventi diritto.

Le richieste di contributo a fondo perduto sono state enormi, per complessivi 650 milioni, cioè una cifra cinque volte superiore a quella prevista: numeri che dovranno fare riflettere sulla reale situazione delle imprese e sulla necessità di reperire altre risorse finanziarie dai bilanci.

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