CMC, il Pd attacca Musumeci: “Disinteresse del Governo”. E il M5S scrive all’Anas

La crisi della CMC, impresa che ha vinto appalti pubblici importanti come la Palermo – Agrigento e la Agrigento – Caltanissetta, è oggetto di un nuovo scontro tra governo e opposizioni.

Oggi un nuovo capitolo della querelle, innescato dal deputato piddino Anthony Barbagallo, componente della commissione Ambiente e Mobilità dell’Ars dove oggi si è discusso della crisi dell’impresa.“Nessun rappresentante della giunta regionale si è presentato alla riunione della commissione – dice Barbagallo – e non si comprende quali iniziative il governo intenda mettere in atto. La crisi della CMC rischia di determinare uno scenario pesantissimo sul piano del completamento delle infrastrutture viarie in Sicilia e sul piano economico ed occupazionale. A rendere ancora più preoccupante la situazione è il disinteresse del governo regionale. Il PD si impegna a farsi parte attiva, insieme con i sindaci del territorio ed i rappresentanti sindacali e delle imprese, per evitare la risoluzione contrattuale. Bisogna assicurare il completamento delle opere pubbliche, tutelare i lavoratori e garantire sostegno alle realtà imprenditoriali locali, che non possono vedere vanificati anni di sacrifici”.

In realtà ieri il Governatore Musumeci aveva scritto al ministro delle Infrastrutture Toninelli per chiedere che il “Governo nazionale intervenga sull’Anas per affrontare e risolvere la crisi della Cmc che ha messo in ginocchio quaranta imprese siciliane e paralizzato lavori pubblici prioritari per lo sviluppo dell’Isola”.

Lo stesso Pd ha presentato una interrogazione sottolineando come la crisi della CMC “può avere pesanti conseguenze per quel che riguarda i tempi di completamento degli assi viari, ma anche per le ricadute sui fornitori e sui dipendenti, circa 2.000 persone che in Sicilia rischiano di perdere il lavoro”.

Dal canto suo, il Movimento 5 Stelle, propone che per salvare la SS 640, “l’Anas sostituisca la fallita Cmc con un’impresa del consorzio Empedocle 2 e poi integri le somme, ora insufficienti, per completare l’Agrigento – Caltanissetta o proceda ad una variante dei lavori”. Il deputato pentastellato Giovanni Di Caro ha scritto all’Anas a cui ha indicato le due strade attualmente percorribili: “o rimpinguare i fondi disponibili o procedere ad una variante che consenta di completare uno stralcio funzionale dell’opera. Questo, sempre dopo aver rimpiazzato la fallita Cmc con un’altra impresa del consorzio Empedocle 2”.

Ieri la crisi della CMC è stato oggetto di una riunione a Roma: ai primi di febbraio verrà insediato un “tavolo” a cui parteciperanno Ministero dello Sviluppo economico, dei Trasporti e del Lavoro oltre a sindacati e associazioni di settore. La cooperativa ravennate ha confermato la volontà di fare istanza per la cassa integrazione straordinaria.

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