Cocaina, festini privati ed estorsioni: 20 misure cautelari tra Trapani e Palermo

Festini a base di cocaina e un’intera rete di spaccio in modalità delivery che ha portato a 20 misure cautelari tra Trapani e Palermo. Una vicenda scoperta grazie alla moglie di uno dei consumatori abituali della sostanza stupefacente, preoccupata per la dipendenza esasperata sviluppata dal marito negli ultimi mesi.

Lei ha avvertito le forze dell’ordine indicando i presunti pusher, poi sono stati i Carabinieri del Comando provinciale di Trapani, in collaborazione con quelli del capoluogo siciliano, a scoprire la rete di spaccio. Gli indagati sono di età compresa tra i 22 e i 56 anni e tra di loro c’è un soggetto a cui viene contestato il reato di estorsione ai danni di un cittadino di Castellammare del Golfo, nonché i figli di un boss.

Proprio nel Comune sopracitato era stata creata una fitta rete di smercio di droga ad opera di tre persone aiutate da complici e parenti. La marijuana veniva da Partinico, la cocaina direttamente dal quartiere Zen di Palermo. Non li aveva fermati neanche il periodo di pieno lockdown: le operazioni sono partite infatti nel 2020 e gli indagati, in piena pandemia, riuscivano a scambiare la droga attraverso esercizi commerciali necessari (e quindi sempre aperti) come le farmacie o attraverso veri e propri “party” in casa dove venivano invitati i consumatori.

Sarebbe proprio in queste feste che il soggetto accusato di estorsione avrebbe chiesto 500 euro ad un conoscente con la minaccia di mostrare video e foto compromettenti. Anche a sfondo sessuale. Tra gli indagati, otto persone sono state segnalate alla Prefettura di Trapani quali consumatori e sono stati sequestrati 1.400 euro in contanti, 80 grammi di cocaina e 28 di marijuana.

Al termine dell’operazione 8 persone sono state sottoposte alla custodia cautelare in carcere. Tra queste dei volti noti per essere figli di un esponente della famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo, in atto detenuto al 416 bis . Sette, invece, sono agli arresti domiciliari e 5 all’obbligo di dimora.

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