fin anziaria approvata, le areazioni

Collegato, che fare? Il testo diventa “smart”. Ma ci sono tanti sub-emendamenti

Bambole, non c’è una lira. Non è originale come incipit, ma dà il senso concreto della situazione finanziaria della Regione. Lo stesso Governatore Nello Musumeci, rispondendo ad una missiva del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, ha scritto chiaro e tondo che non si può assicurare la copertura di spesa alle norme contenute nel Collegato della quinta commissione.

Oggi la commissione, presieduta da Luca Sammartino, si riunirà per approvare il nuovo testo del collegato, 25 articoli che riguardano norme regolamentari e che non comportano spesa:  sul testo incombono però 62 sub-emendamenti. L’ipotesi è di trovare un accordo per votare il testo base, in questo caso cadrebbero i sub-emendamenti. soltanto le norme che non hanno bisogno di copertura di spesa.

Il clima è “caldo” dopo la giornata di ieri carica di tensioni e veleni. Il balletto delle dichiarazioni è stato estenuante, da una parte e dall’altra, e le riportiamo qui di seguito a conferma delle divergenze.

LUCA SAMMARTINO (presidente della Commissione Lavoro) – “Il governo Musumeci, in Commissione, ha ammesso che non ci sono le coperture finanziarie per il Collegato. E’ un gesto irresponsabile che mette in crisi i teatri siciliani, in particolare il Bellini di Catania, lo Stabile di Catania, l’Ente autonomo regionale “Teatro di Messina”, il Taormina Arte, il Teatro Massimo di Palermo, le associazioni culturali, sportive, quelle che lottano contro la mafia, i lavoratori del mondo degli enti regionali. Avevo chiesto un gesto di responsabilità perché ero preoccupato dalla possibilità che non ci sarebbero state le coperture di spesa. Ora il Governo ha certificato la mancanza di coperture e ha quindi nascosto al Parlamento le difficoltà economiche della nostra Regione”.

ALESSANDRO ARICÒ (capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima) – Aricò risponde direttamente alle parole del presidente della commissione lavoro: “Ad essere irresponsabili sono le dichiarazioni del deputato Sammartino. Il governo regionale, infatti, ha detto una cosa molto semplice: non è prudente approvare norme di spesa nel corso del giudizio di parifica. Ciò significa, quindi, che dopo la parifica lo si potrà fare. L’onorevole Sammartino fa finta di non sapere che nel 2015 il governo regionale da lui sostenuto non è stato in grado di attuare la riforma del bilancio della Regione e ha lasciato in eredità ben 7 miliardi di debiti. É paradossale, quindi, che gli incapaci di ieri si assumano meriti non propri e abbiano perfino l’ardire di puntare l’indice contro il governo Musumeci che oggi sta risanando i conti della Regione”.

MOVIMENTO 5 STELLE – I deputati Giovanni Di Caro, Nuccio Di Paola, Roberta Schillaci e Giampiero Trizzino affermano: “Non ci sono le coperture finanziarie per andare avanti con la riscrittura del collegato: lo abbiamo appreso attraverso una nota inviata dallo stesso presidente Musumeci. Cittadini e lavoratori sono stati chiaramente ingannati. Affermiamo da luglio che mancano i soldi per coprire tutti gli articoli del ‘collegato’ della V commissione. L’ipotesi di far lavorare l’Ars durante le ferie estive era finta. La verità è che ci siamo trovati tutti dentro a un grande, reiterato gioco dell’oca fatto di collegati, poi di collegati ai collegati e poi di maxi-emendamenti catapultati nelle commissioni per un’approvazione impossibile, visto che mancano le risorse. L’assessore Armao ha sempre detto che andava tutto bene e che si poteva procedere con i lavori delle commissioni. Adesso venga direttamente in Aula a riferire sullo stato di salute dei conti della Regione, è indispensabile e urgente un’operazione-verità per capire di quali risorse effettive possiamo disporre”.

GIUSEPPE LUPO (Capogruppo PD) – “E’ arrivato il momento per il governo regionale di venire in Aula per ammettere il proprio fallimento confessando che la situazione economico-finanziaria della Regione non consente al Parlamento siciliano di votare nuovi impegni di spesa. Così come avevamo predetto, l’iter del ddl collegato si è scontrato con la mancanza di risorse. Il presidente Musumeci non perda altro tempo e venga a riferire dell’attuazione del suo programma di governo ed in particolare delle riforme che la Sicilia aspetta e che sembrano ancora scritte nel libro dei sogni”.

CARMELO PULLARA (capogruppo Popolari e Autonomisti) – “La nota del Presidente della Regione è la prova che la mia mancata sottoscrizione del maxiemendamento è stata lungimirante. Spiace certamente non poter dare risposte immediatamente tangibili a coloro i quali attendevano fiduciosi l’approvazione del ddl. L’epilogo di oggi certifica la fallimentare scelta di impegnare i lavori del Parlamento attraverso i collegati, ed è per questo che dobbiamo archiviare immediatamente questa pagina per concentraci sulle riforme di settore e iniziare la sessione di bilancio in cui affrontare tutte le problematiche a cui oggi non potremo fare fronte per via di mancanza di risorse”.
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