Come ha reagito la Sicilia: strade vuote e poche code, allarme dei commercianti

Come ha reagito la Sicilia al decreto Conte che ha esteso a tutta Italia le limitazioni straordinarie? Strade con poche auto, persone in bici o a piedi che indossano le mascherine, negozi vuoti e mercati senza resse.

PALERMO – Negozi del centro vuoti, anche i grandi magazzini, mercati con poche persone, strade senza auto (nella foto la centralissima via Libertà all’ora di punta), pochi pedoni e qualche persona in bici. Spuntano le mascherine che prima si vedevano soprattutto sul volto dei turisti. La paura serpeggia soprattutto tra negozianti e titolari di attività non per il virus ma per il forte calo economico. I bus che vengono dall’aeroporto sono quasi tutti vuoti. Nei mercati popolari i fruttivendoli e i macellai allargano le braccia: non vendiamo. File davanti ad alcuni market per evitare che dentro le persone siano a stretto contatto.

CATANIA – Poche auto in strada. Gli accessi ai locali sono regolamentati per cercare di garantire la ‘distanza di sicurezza’ anche dentro. In un macelleria c’è chi fa la fila, con il numero, ma la moglie del titolare invita a mantenere un metro di distanza: poche persone dentro, gli altri fuori in fila.

TRAPANI – “Non registriamo resse nei supermercati”, dice il vice sindaco Vincenzo Abbruscato. La gente sta rispondendo con responsabilità. Preoccupati commercianti e gestori di bar e ristoranti.

ENNA – Strade deserte a Enna e gente in fila davanti ai supermercati. Il capoluogo più alto d’Italia è deserto cosi come deserti sono i negozi di abbigliamento, regali, calzature. In coda invece le persone davanti alle farmacie per rispettare la distanza di sicurezza.

MESSINA – Il centro di Messina sembra quello di una città fantasma. Negozi chiusi e pochissima gente in giro. “Il virus sta uccidendo l’economia” dice Carmelo Picciotto, presidente della Confcommercio di Messina

AGRIGENTO – I ristoranti di Agrigento hanno deciso di chiudere. La Camera di commercio ha collocato, all’ingresso, un dispositivo con soluzione idroalcolica per il lavaggio delle mani. È corsa ai supermercati. Tanto nella città capoluogo quanto nel resto della provincia, dall’alba, si registrano file di cittadini “armati” di carrello. Acquirenti che vengono fatti entrare uno per volta nell’esercizio commerciale.

SIRACUSA – Ortigia è vuota, nemmeno i turisti. I supermercati non sono stati presi d’assalto, ma ci sono code dovute agli ingressi contingentati per l’emergenza. Alcune tabaccherie sono prese d’assalto per far scorta di sigarette e alcuni uffici postali sono pieni di persone che sembrano avere paura di non riuscire a pagare la bolletta.

RAGUSA – Strade quasi deserte, negozi aperti ma vuoti nel centro storico di Ragusa. Una situazione surreale.

CALTANISSETTA – Poche persone in strada. Nei bar si entra tre per volta e al mercato non c’è quasi nessuno. Nei supermercati è possibile entrare a piccoli gruppi muniti di guanti e mascherina. Molti ristoranti in città si stanno attrezzando per fare consegne a domicilio. Intanto l’Asp ha sospeso tutti gli interventi programmati e differibili. E’ previsto un solo accompagnatore per paziente al quale sarà rilasciato un pass.

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