aereo

Compagnia aerea siciliana, il progetto c’è e anche… “la volontà politica”

Una settimana fa, a proposito del dossier sulla continuità territoriale aperto dalla Regione Siciliana con Roma, il presidente Nello Musumeci aveva rimarcato quanto fosse esageratamente caro pagare 540 euro per un volo dalla Capitale a Catania con la compagnia di bandiera italiana.

Una soluzione potrebbe essere l’avvento di una nuova compagnia aerea siciliana, dopo i tentativi di Air Sicilia (1994 – 2001), Wind Jet (2003 – 2012) e Med Airlines (1997 – 2001).

Il progetto, a quanto pare, starebbe compiendo i suoi primi passi con la partecipazione dell’AST, l’Azienda Sicilia Trasporti. In un’intervista rilasciata a La Sicilia, infatti, il presidente Gaetano Tafuri ha confermato la concretezza dell’idea, sottolineando che “siamo orgogliosi di esserci, per mettere le ali alla Sicilia”. Il nome in codice dell’operazione sarebbe ‘Aerolinee Siciliane‘, tentando così di realizzare uno dei pallini di Musumeci, ‘confessati’ anche durante la campagna elettorale.

Il progetto è stato confermato all’Opinione anche dal vicepresidente dell’AST, Eusebio Dalì, che ha definito l’idea “entusiasmante”, sottolineando che “finalmente c’è la volontà politica per realizzarlo”.

Dalì, tra l’altro, a proposito dell’azienda che dovrebbe far parte di una società mista a maggioranza pubblica (con un’ipotesi di capitale iniziale di 30 milioni di euro), in campo per conto della Regione Siciliana in partnership con i privati, ha sottolineato che “abbiamo ereditato una situazione difficile, provocata da anni di sfacelo creocettiano e da un periodo di vacatio di fatto che aveva lasciato l’azienda senza una governance effettiva. Ma stiamo risalendo la china, grazie anche la fatto che abbiamo trovato dirigenti, funzionari e dipendenti di spessore, sia umano che professionale”.

Insomma, pare almeno che la buona volontà di dotare la Sicilia di una compagnia aerea che possa sfidare i colossi e soprattutto valorizzare gli scali (Palermo, Catania, Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa) ci sia. Vedremo se alla volontà seguiranno i fatti.

Categorie
economia
Facebook

CORRELATI