Comune di San Cataldo sciolto per mafia: il Tar ordina il deposito degli atti

Il Tar del Lazio ha ordinato al ministero dell’Interno e alle altre Amministrazioni dello Stato interessate di depositare entro tre mesi tutti gli atti relativi allo scioglimento del Comune di San Cataldo (Caltanissetta). La richiesta arriva seguito di un ricorso promosso dall’ex amministrazione comunale, con in testa l’ex sindaco Giampiero Modaffari.  L’udienza di discussione del merito è stata fissata invece per il 25 marzo 2020.

Lo scioglimento del Comune era arrivato per presunte ingerenze da parte della criminalità nella gestione dell’Ente. I giudici amministrativi, motivano la decisione considerando che “gli atti istruttori, sulla base dei quali sono stati adottati i provvedimenti impugnati, costituiscono provvedimenti la cui conoscenza in forma integrale è propedeutica alla difesa in giudizio delle parti ricorrenti nell’ambito dell’odierna controversia nonché alla decisione del Collegio”.

In particolare i documenti da presentare entro tre mesi sono: la relazione prefettizia del 14 febbraio 2019; la relazione della Commissione di accesso e di accertamento incaricata dal Prefetto; parere e verbale del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica della Provincia; la delibera del Consiglio dei Ministri del 26 marzo 2019 e la relativa proposta del Ministro dell’Interno, tutti in versione integrale e privi di ‘omissis’.

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