Concussione: finisce ai domiciliari il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni

Il sindaco di Priolo Gargallo (Siracusa), Pippo Gianni, 77 anni, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di concussione, contestata dalla Procura di Siracusa.

Il primo cittadino sarebbe coinvolto in un’inchiesta della Procura di Siracusa per una serie di concussioni. Secondo i PM l’uomo avrebbe agito con altre persone e nello specifico avrebbe “avrebbe intimato a imprenditori locali, abusando della propria posizione di vertice dell’amministrazione comunale, la dazione di ingenti somme di denaro a società da lui indicate al fine di favorire imprese compiacenti nell’ambito delle gare di appalto”.

Gli investigatori parlano anche di “pressioni illegittime” al fine di agevolare l’assunzione di alcuni lavoratori. Dalle intercettazioni è emerso che il sindaco avrebbe minacciato controlli e verifiche, nell’esercizio delle competenze attribuite al Comune nel settore ambientale, nonché l’irrogazione di sanzioni pecuniarie alle aziende che questi rappresentavano, qualora non avessero assecondato le sue richieste.

Gianni, ex parlamentare nazionale e regionale, ed ex assessore regionale, è stato rieletto sindaco della città della zona industriale nel 2018, dopo aver ricoperto l’incarico di primo cittadino di Priolo dal 1984 al 1991.

Gianni, 77 anni, è stato eletto sindaco nel 2018 dopo diverse esperienze come parlamentare nazionale e deputato oltre che assessore regionale. Perse il seggio all’Ars con le elezioni bis del 2014, poi finite al centro di una complessa vicenda giudiziaria conclusasi con una serie di condanne che hanno toccato anche i vertici del Cga siciliano dell’epoca.

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