Confesercenti, parrucchieri ed estetisti scendono in piazza. Incontro con il prefetto

Una delegazione di Confesercenti Palermo formata dalla presidente Francesca Costa, dal vicepresidente Massimo Mangano, dal direttore Michele Sorbera, dal responsabile area Immagine e Benessere Nunzio Reina e da Marco Mineo, presidente di Assohotel è stata ricevuta nel pomeriggio di giorno 12 aprile dal prefetto Giuseppe Forlani per rappresentare preoccupazioni e proposte del mondo imprenditoriale.

“Tra le imprese – ha detto Francesca Costa – l’esasperazione è altissima e la nuova zona rossa in tutta la provincia ha accresciuto paura e rabbia. Nessuno avrebbe immaginato un anno fa che la pandemia sarebbe durata tanto tempo ed oggi non si vede ancora una data certa per la ripartenza. Quello che chiediamo è di potere lavorare con protocolli di sicurezza che ci permettano di convivere con la pandemia. Dobbiamo riuscire a fare in modo che le imprese sane possano ripartire restando sane”.

Inoltre, nella mattinata di giorno 12 aprile, davanti a Palazzo d’Orleans, centinaia di parrucchieri ed estetisti aderenti all’area Immagine e Benessere di Confesercenti Palermo hanno manifestato per chiedere un “piano di riapertura in sicurezza e certezza sui dati dei contagi”. Una delegazione formata dal responsabile regionale dell’area Nunzio Reina, dal presidente provinciale Tony Oneto e dal vice presidente Cosimo Campagna è stata ricevuta dal capo di gabinetto vicario della Presidenza della Regione, Eugenio Ceglia.

“Abbiamo spiegato le nostre motivazioni: anche per noi la sicurezza viene prima di tutto ed è per questo che abbiamo adeguato le nostre strutture e rivoluzionato il nostro modo di lavorare, operando solo su appuntamento e sanificando tutto dopo ogni cliente. Chiudendo le attività su strada, paradossalmente i rischi aumentano perché la gente si rivolge agli abusivi che operano senza alcuna misura di sicurezza, passando di casa in casa”, dice Oneto.

Due i punti del confronto: “la verifica dei numeri effettivi del contagio su cui a Palermo è mancata certezza e chiarezza”, il “riconoscimento di servizio pubblico essenziale così come accadeva con i precedenti decreti”. “Lavorare in sicurezza e tempestività nelle riaperture, chiediamo solo questo – dice Reina – Nell’incontro alla Presidenza della Regione, abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che entrambi i temi saranno portati all’attenzione della Conferenza Stato Regioni che si terrà tra qualche giorno”. In mattinata la stessa delegazione è stata ricevuta anche dal presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché, che mercoledì analizzerà i numeri dell’emergenza sanitaria insieme alla Commissione Sanità dell’Ars.

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