Musumeci a Boccia: “Procedure straordinarie per il Mezzogiorno d’Italia”

Davanti al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, presente a Catania alla 93esima assemblea dei soci di Confindustria, il presidente della Regione Musumeci ha rilanciato la prospettiva di misure straordinarie per il Sud, per recuperare in tempi brevi il gap tra Nord e Sud.

“Boccia deve intestarsi l’iniziativa di creare un tavolo per il Mezzogiorno d’Italia – ha detto Musumeci -. Serve una manovra anti ciclica perché se continuiamo con le procedure ordinarie non riusciremo mai a recuperare il divario tra Nord e Sud. Quindi si crei un piano per cinque, sei, sette anni, con la regia del governo nazionale, affinché il Mezzogiorno d’Italia possa derogare ad alcune procedure che sono estenuanti e lente e poter finalmente investire le tante risorse che abbiamo disposizione, comunitarie ed extracomunitarie”.

“In quasi due anni abbiamo realizzato quello che non si era fatto negli ultimi 10 anni. Siamo partiti dal principio che in Sicilia c’è bisogno di incentivare la spesa e le imprese. Abbiamo messo, tra l’altro, su una serie di bandi per oltre 80 milioni di euro a favore delle imprese per l’innovazione l’internazionalizzazione. Nelle aree industriali abbiamo previsto 54 milioni di  interventi per infrastrutture, per rendere adeguate queste aree. Alle associazioni industriali abbiamo solo chiesto di fornirci i progetti e saranno subito finanziati perché la risorsa è già a nostra disposizione. Lo faremo d’intesa con il Comune di Catania in questa provincia, in quest’area industriale dove abbiamo previsto 11 milioni da spendere per interventi infrastrutturali”.

“Nel 2017 – ha proseguito Musumeci – noi non c’eravamo. Sono state aggiudicate dagli Uffici regionali gare per lavori pubblici per circa 80 milioni di euro. L’anno successivo, con il mio governo, abbiamo superato i 111 milioni. Nell’anno in corso siamo a quasi 100 milioni e contiamo di arrivare a 170 milioni complessivi entro il 31 dicembre. Quindi più del doppio rispetto a due anni fa”.

“Lo stesso ritmo – ha proseguito Musumeci – lo ha tenuto l’ufficio del commissario straordinario al dissesto idrogeologico che è guidato dal sottoscritto. I cantieri, oltre 50, sono già aperti, affidamenti di opere per oltre 200 milioni di euro.Lo dico con orgoglio: sul fronte del dissesto idrogeologico la Sicilia e contro l’erosione delle coste siamo la prima regione italiana per spesa”.

“Ho trovato una Regione – ha continuato Musumeci – che tra il 2016 e il 2017 non aveva finanziato con fondi europei nessuna impresa. Nel biennio non ancora concluso sono state finanziate 1641 imprese impegnando risorse per circa 316 milioni di euro. Di questi, 80 milioni sono già stati materialmente versati alle aziende ed entro la fine dell’anno si prevede di raggiungere la importante cifra di oltre 150 milioni”. “Attraverso l’Irfis, che è la banca della Regione e che abbiamo fatto resuscitare dopo anni di letargo – ha concluso – sono stati concessi, nel biennio che ancora non si è concluso, finanziamenti ad oltre 100 aziende ed è stata erogata liquidità per quasi 80 milioni di euro”.

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